15enne cade dal tetto e muore



SESTO SAN GIOVANNI/IL RAGAZZO ERA SALITO SU UN EDIFICIO COMMERCIALE PER FARSI UN SELFI

SESTO S.GIOVANNI (Milano). Voleva immortalare in un selfie la sua ultima conquista, la 'vetta' del cinema Skyline nel centro commerciale Sarca di Sesto San Giovanni (Milano), arrampicandosi insieme agli amici ma è precipitato per trenta metri in un condotto di aerazione. E' morto così sabato sera Andrea Barone, 15 enne di Cusano Milanino (Milano), dopo una disperata quanto inutile corsa in ospedale, al termine di un complesso sal- vataggio dei vigili del fuoco che lo hanno estratto dalla conduttura, nei sotterranei dell'ipermercato.

La Procura di Monza ha già disposto l'autopsia sul corpo di un altro ragazzo morto per una sfida assurda, come successo a Igor May, trovato impiccato a 14 anni nella sua stanza dopo aver visto un video di sfide peri- colose su Youtube. La voglia di adrenalina, la sfida da condividere sui social ha portato Andrea al centro commerciale intorno alle 22.30. Non per fare shopping o andare al cinema,ma per salire in cima usando le scale anti incendio con i suoi tre amici. Il 15enne avrebbe scavalcato alcune recinzioni che portano al tetto dell'edificio, igno- rando i segnali di divieto e le barriere, fino al punto più alto. Lassù, nel buio, non ha visto l'apertura del canale di aerazione e ci è caduto dentro. Oltre trenta metri di volo, fino al secondo livello interrato, dove è rimasto incastrato fino all'arrivo dei soccorsi. I vigilantes del Sarca hanno incrociato i suoi tre amici sulle scale, sconvolti e preoccupati. "Il nostro amico è lassù, crediamo sia caduto, non lo troviamo", avrebbero detto i ragazzini. Secondo quanto precisato dalla direzione del Sarca, non ci sarebbe stato alcun inseguimento da parte degli uomini della security prima della tragedia, ma saranno le indagini a stabilire la dinamica dell'accaduto. Nonostante il lavoro dei vigili del fuoco per estrarlo in fretta, per lui non c'è stato nulla da fare ed è morto appena varcata la soglia del pronto soccorso del Niguarda. Già dalle prime ore di questa mattina, fuori dalla sua casa sono arrivati amici e parenti. I volti tesi davanti alle finestre con le imposte socchiuse, accanto alla bicicletta del ragazzo, poggiata al muro di cinta giallo della casa dove è cresciuto, in un quartiere residenziale alla periferia di Cusano Milanino. "Ci mancherà", è stato il commento del cuginetto di Andrea, gli occhi pieni di lacrime. "Era un bravo ragazzo - ha detto una sua amica - casinista e curioso, però faceva certe volte cose senza logica. So che sui tetti c'era salito più volte. Non ho parole, perdere la vita per una fotografia...". Per quelle sfide al cardiopalma Andrea aveva una passione sfrenata. Su instagram foto e video lo ritraggono sui tetti, a un passo dal vuoto ad altezze impressionanti con le gambe a penzoloni dal cornicione o mentre alza le braccia al cielo. E, ancora, mentre guida un motorino senza casco nel buio con un'amica sulle spalle e un altro seduto dietro. Studente dell'IIS Montale di Cinisello Balsamo (Milano), era così che voleva raccontarsi sui social. "La morte non ci fa paura: la guardiamo in faccia", scriveva su Instagram, a commento di una foto in cui è ritratto sul tetto di un altro condominio, mentre guarda nel vuoto.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA