22 Giorni senza gol



La capolista/Turnover domani col Genoa, ma il problema resta il blocco-gol di Mertens

NAPOLI. Un ritmo mostruoso e la necessità di non fermarsi. Il pari con l’Inter ha chiuso un tris terribile per il Napoli da cui la squadra azzurra è uscita viva ma non brillante: nei tre match contro Roma, Manchester City e Inter i partenopei hanno raccolto una vittoria (contro i giallorossi), il ko inglese e il pari contro i nerazzurri. Una linea di galleggiamento che se non ha mostrato crepe negli automatismi di un gioco ammirato da tutta Europa, ha evidenziato anche la necessità di tirare il fiato per gli elementi più spremuti della rosa. Un’idea che non piace molto a Sarri che deve però fare i conti con i numeri che parlano già di sette giocatori oltre i mille minuti giocati: l’ossatura della squadra a partire da Koulibaly, Ghoulam e il tridente Insigne-Mertens-Callejon ha giocato tutte le gare di una stagione già lunga, perché cominciata subito dopo ferragosto con il playoff europeo contro il Nizza. Quindi, cambi in vista contro il Genoa. Insigne ha stretto i denti contro l’Inter smaltendo in tempo record l’affaticamento muscolare rimediato contro il Manchester City ma è probabile che Sarri decida di fermarlo domani al Ferraris. Lorenzo vorrebbe giocare sempre e il tecnico azzurro non vorrebbe mai privarsene ma stavolta l’attaccante di Frattamaggiore potrebbe essere preservato da un ulteriore sforzo. Al suo posto giocherebbe Ounas, il franco-algerino che ha giocato gli ultimi dieci minuti contro i nerazzurri di Spalletti. Novità anche negli altri settori, in totale saranno tre o quattro i cambi che Sarri ha in mente di effettuare per la sfida infrasettimanale di campionato. In difesa è destinato a fermarsi Albiol, a meno che Sarri non decida di togliere per la prima volta dalla formazione titolare Koulibaly: giocherà dal primo minuto Maksimovic che nell’ultima fase ha sorpassato Chiriches, l’altro difensore centrale del gruppo azzurro. Potrebbe avere una chance anche Maggio da terzino destro per far rifiatare Hysaj, anche lui tra i sette azzurri che hanno superato i mille minuti in queste prime 14 partite stagionali. Sarri cambierà qualcosa anche a centro- campo, il reparto dove ha il maggiore ventaglio di scelte e dove infatti ha alternato maggiormente i suoi elementi: a Genova torneranno dal primo minuto Diawara e Zielinski e ha chanches anche il croato Rog che in questa stagione ha un minutaggio decisamente maggiore. In base al criterio di alternanza dovrebbero finire in panchina Allan e Jorginho: in campo dal primo minuto la mezzala polacca e il playmaker guineano. I dubbi veri sono in attacco, dove Mertens sta accusando un momento di appannamento dopo l’avvio di stagione da cannibale dell’area: il belga è a secco di gol da 22 giorni, dall’ultima rete segnata contro il Cagliari, senza dimenticare il rigore sbagliato contro il Manchester City. Visto il ko di Milik, Sarri non ha alternative e dovrà spremere il folletto almeno fino al mercato di gennaio, quando potrebbe concretizzarsi lo scambio Milik-Inglese con il Chievo. Un’ipotesi confermata dallo stesso attaccante polacco: “Andare al Chievo a gennaio - ha detto - è una possibilità che considero, ma le decisioni le prenderemo a dicembre, quando valuteremo cosa sarà meglio per me e per il Napoli”. Milik punta a febbraio come tempo di rientro e sa che a Verona avrebbe più spazio che a Napoli, anche per mostrare di essere pronto per i Mondiali con la sua nazionale: “Sarri - ha detto Milik - sa più di tutti quando è il momento giusto, insieme ai medici. Già dopo il primo infortunio sono rientrato gradualmente. Non ho avuto continuità in campo e non nascondo che a un certo punto ho cominciato ad essere impaziente, perché non giocavo tanto quanto avrei voluto. Ma per i Mondiali ce la farò”. Il Napoli ha ripreso ieri la preparazione a Castel Volturno dopo il giorno di riposo: un allenamento già intenso, visto che oggi è in programma la rifinitura e la partenza per Genova. Partita insidiosa quella contro i rossoblù di Juric: Sarri nei due precedenti sulla panchina del Napoli non ha ancora vinto. Due 0-0 di fila al Ferraris e tante recriminazioni: un trend da invertire domani al Ferraris. Napoli fermato dal pari contro l’Inter e che ha interrotto la serie di vittorie positive ma che prosegue la striscia di successi consecutivi fuori casa: cinque in questo campionato, ai quali vanno aggiunti i tre del finale della scorsa stagione, in totale otto. L’ultimo pareggio i 2-2 di Reggio Emilia contro il Sassuolo, l’ultimo ko a febbraio scorso a Torino contro la Juventus.


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