31 mln di dollari per T-Rex

RECORD DA CHRISTIE’S, IL DINOSAURO STAN STAR DI VENDITE ASSIEME A CY TWOMBLY



di Alessandra Baldini

NEW YORK. Un Tirannosauro Rex di nome Stan è stata la star delle aste di Christie’s passando di mano per 31,8 milioni di dollari, quattro volte la stima di partenza e un record assoluto per un fossile di dinosauro. Vecchio di 67 milioni di anni, occhi delle dimensioni di palle da baseball, “era una vera e propria macchina da guerra”, hanno commentato gli esperti di Christie’s che lo avevano messo in vendita con una stima di 6-8 milioni in una serata che ha incluso anche opere di maestri del Novecento tra cui Cezanne, Picasso, Pollock, Monet, Rothko e Twombly. Ci sono voluti venti minuti di telefonate tra Londra e New York per far salire il prezzo a livelli da Guinness. L’asta, anche grazie a Stan, è stata seguita in streaming da 280 mila spettatori, tre volte il record stabilito sempre da Christie’s in luglio. Ricostruito da ben 188 ossa su un totale di circa 300, il feroce dinosauro era alto quattro metri per 12 di lunghezza e pesava, da vivo, due volte la stazza di un elefante africano di oggi. Esposto nel mese precedente all’asta nelle vetrine di Christie’s al Rockefeller Center, lo scheletro prende il nome dal paleontologo dilettante Stan Sacrison, che nel 1987 ne scoprì le ossa nel vasto campo di fossili Hell Creek Formation che si estende tra Mondana, Wyoming, North e South Dakota nel nord-ovest degli Stati Uniti. Stan è stato messo in vendita dal Black Hills Institute of Geological Research, l’organizzazione privata del cacciatore di fossili e collezionista Pete Larson. Il compratore, che ha puntato per telefono su New York, è rimasto anonimo. Era la prima volta dal 1997 che uno scheletro di dinosauro così completo veniva messo all’asta. Ventitre anni fa un Tirannosauro Rex soprannominato Sue fu venduto per 8,36 milioni di dollari al Field Museum of Natural History di Chicago che riuscì ad aggiudicarselo grazie al sostegno di McDonalds e della Disney. Di solito le aste autunnali per l’arte contemporanea si tengono a novembre: “Non quest’anno - aveva spiegato alla vigilia Alex Rotter, il presidente di Christie’s per l’arte del dopoguerra e contemporanea che tre anni fa aveva rac- colto la telefonata vincente per il Salvator Mundi di Leonardo - non solo a causa della situazione sanitaria, ma per la coincidenza con le elezioni americane da cui potrebbe emergere un clima di instabilità per il Paese e per i mercati”. In tutto sono passate di mano opere per 340 milioni di dollari, con la palma del prezzo più alto toccata a “Bolsena”, un Cy Twombly da 38,7 milioni dipinto in Italia e ispirato allo sbarco sulla Luna. Bene anche per un Rothko del 1967 battuto per 31,3 milioni di dollari e per un Picasso (“Femme dans un fauteuil”) del 1942 passato di mano per 29,6 milioni.

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