9 i cadaveri trovati in Liguria

UNO È UN OPERAIO LIGURE CHE ANDAVA AL LAVORO. GLI ALTRI SONO FORSE FRANCESI



GENOVA. A quattro giorni dalla tempesta che ha investito la Francia, la Liguria e il Piemonte, il mare della Liguria continua a portare a riva corpi ai quali si fa fatica a dare un volto e un nome. Ieri il conteggio dei cadaveri in mare è salito a otto, a cui si aggiune il corpo di un uomo trovato domenica lungo la rive del fiume Roya a Ventimiglia. Questo è anche l’unico identificato grazie al riconoscimento dei familiari. Si tratta di Carmelo Alfano, 62 anni, operaio della Dock Lanterna, azienda del ciclo rifiuti, è stava andando in auto da casa, ad Airole, alla vicina Ventimiglia, quando è scomparso lungo la statale 20 travolta dal fango. Per gli altri corpi gli investigatori sono in contatto con le autorità francesi perchè resta forte l’ipotesi che si tratti di vittime della alluvione in Francia portate sulle coste della Liguria dalla tempesta. Nonostante le correnti vadano in direzione opposta, verso la Francia, è possibile che il vento e il mare da libeccio abbiamo spinto i poveri corpi in direzione contraria. L’unica vittima finora identificata è però ligure. Alfano, venerdì notte doveva montare in servizio alle 4. Il suo corpo è stato ritrovato domenica, in frazione Trucco, a Ventimiglia. I familiari chiedono di accertare se possano esserci responsabilità di terzi riguardo alla mancata chiusura della strada sul fiume dopo la comunicazione delle autorità francesi della apertura delle chiuse della diga sul Roya, a causa della allerta rossa per la tempesta. Un collega, Vincenzo Giacovelli ricorda Carmelo: “Ho lavorato con lui per 30 anni, è stata una grande persona. Sabato avrebbe dovuto presentarsi al lavoro, ma non si è visto. Pensavamo che non fosse venuto per il maltempo. Domenica era di riposo, così non abbiamo fatto caso alla sua assenza. Ieri non avendo notizie ci siamo preoccupati e oggi la tragica notizia”. Intanto si fa la conta dei danni. Il Piemonte, ha detto il presidente Alberto Cirio, ha consegnato al ministro degli Interni Lamorgese “una prima rendicontazione dei danni e l’elenco degli interventi di somma urgenza. Le cifre non sono ancora definitive ma sommando i danni alle opere pubbliche a quelli subiti dai privati parliamo di una cifra che si aggira intorno a un miliardo. Ringrazio il ministro per l’attenzione”. Dal Piemonte arriva anche la richiesta di un commissario per Il Tenda: “è il problema più delicato e investe anche Francia e Liguria”. Liguria che conta i danni, soprattutto nel ponente e in particolare a Ventimiglia, alluvionata dal fiume Roya. La regione, che ieri ha pianto CarmeloAlfano, il giorno prima ha visto morire due operai impegnati in un intervento dovuto al maltempo nel comune di Bajardo. Sui cadaveri portati dal mare resta il mistero e, in attesa delle identificazioni, si fa l’ipotesi che la tempesta abbia portato via da un cimitero delle salme finite poi in mare. La procura non lo esclude anche se segue altre piste. La giornata è stata convulsa. Al mattino il presidente ligure Giovanni Toti ha escluso vittime liguri ma poche ore dopo è stato identificato Carmelo Alfano. Nel corso della mattina è stato trovato l’ottavo cadavere, ancora in mare a Sanremo. E’ un uomo, come tutti gli altri recuperati. Nel pomeriggio il bilancio è salito a nove corpi, l’ultimo ancora a Sanremo. Anche il Veneto teme le consueguenze della tempesta. La fase più significativa dell’onda di piena del fiume Po sta interessando il tratto di competenza regionale del Veneto ha segnalato la Protezione Civile, che ha diramato un Avviso di Criticità Idraulica dichiarando lo Stato di Attenzione (allerta gialla) fino alle 14.00 di giovedì 8 ottobre.

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