’a «Carogna» in carcere



NAPOLI/IN MANETTE PER TRAFFICO DI DROGA GENNARO DE TOMMASO DETTO GENNY, IL CAPO DEGLI ULTRÀ

NAPOLI. Capo di una organizzazione di trafficanti di droga che riforniva le piazze di spaccio, a Napoli e in diverse altre città. È l'accusa contestata a Gennaro De Tommaso, noto con il soprannome di Genny 'a Carogna, coinvolto in una operazione dei carabinieri che hanno eseguito 17 misure cautelari. 'La Carogna’ divenne celebre la sera del 3 maggio 2014 quanto le telecamere lo immortalarono seduto su una balaustra della curva dell'Olimpico - dove si giocava la finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina - mentre da capo ultrà mediava, con successo, con i responsabili dell'ordine pubblico per stemperare la tensione provocata dall'uccisione avvenuta poco prima a Tor di Quinto di Ciro Esposito, giovane tifoso partenopeo. Era ai domiciliari - sempre per fatti di droga - nella sua casa a Forcella, nel centro antico di Napoli, quando i carabinieri del Comando provinciale lo hanno arrestato per riportarlo a Poggioreale. Dall'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, coordinata dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice, sono emersi collegamenti tra fornitori di droga olandesi e il gruppo criminale di Forcella capeggiato da Genny. L'organizzazione gestiva l'importazione e il trasporto in Italia su autoarticolati di ingenti quantitativi di marijuana e 'amnesia’ e teneva i rapporti con i capi e gestori di numerose piazze di spaccio sul territorio napoletano e nazionale. Gli inquirenti hanno accertato, in continuità con l'operazione che a gennaio portò a circa 100 arresti, ‘’stabili contatti tra acquirenti di marijuana dei De Tommaso ed esponenti dello spaccio al dettaglio del rione Traiano’‘. Complessivamente sono 17 le ordinanze cautelari (14 il carcere e 3 ai domiciliari) con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti eseguite dai carabinieri. I fatti contestati si riferisco- no a un arco di tempo che va dal luglio 2014 al maggio 2015. Tra gli arrestati figura anche Gaetano De Tommaso, zio di Gennaro, ritenuto insieme con la 'Carogna’, a capo della cosca. Un ruolo di acquirenti di ingenti quantitativi di droga è attribuito a Vincenzo Gravina e Alessandro Caldiero, che tramite gli emissari Giovanni Orabona e Mariano Esposito, avrebbero rifornito una delle più importanti piazze di spaccio di Napoli, al Rione Traiano. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche ed ambientali in cui vi sono continui riferimenti all'acquisto di droga. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno sequestrato importanti quantitativi di marijuana proveniente dall'Olanda e arrestato due corrieri - Pasqua- le Funzione e Giuseppe Conte - rispettivamente nel dicembre 2014 e nel febbraio dell'anno successivo.


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