A colloquio con l'artista Louise Manzon



Dee greche e terracotte italiane in mostra nella Grande Mela"

Il destino mi ha portato ,dal mio paese San Paolo in Brasile ( citta' italianissima ), negli Stati Uniti, per poi finalmente arrivare in Italia. Probabilmente per far sbocciare la mia passione artistica ' cosi' ci racconta Louise Manzon , scultrice da tempo a Milano con una famiglia tutta italiana.

Fino a giugno la sua mostra 'Beyond' presentata da Alain Elkann e promossa da Advantage Premiere Art Fund è, con successo, nel cuore di Manhattan, presso la Gallery 61 del New York Institute of Technology .

In terra italiana, ho iniziato per la prima volta a plasmare la terracotta, e lì’ è nata la mia grande passione , lo spirito per creare tramite la scultura.

In una delle piu' antiche fornaci milanese, la Fornace Curti del 1400, sono nate , in ceramica, le sue figure femminili, dee greche protettrici della natura. Creature immortali in grado di tutelare l’ecosistema marino.


Ecco il senso anche dei bellissimi pesci colorati, protagonisti nella tua mostra

'Certo, pesci sempre con le bocche aperte, che sembrano lanciarci un grido di soccorso.

E quale e' il significato della tua mostra Beyond?

' Beyond e' andare oltre , un invito a superare i limiti del nostro destino. Branchi di pesci , dai bellissimi colori e dalle forme guizzanti, figure femminili che custodiscono i segreti della vita, opere in terracotta ma non solo, di piccole e grandi dimensioni in un insieme di cultura greco-latina, base del nostro pensiero occidental. Un invito a una maggiore presa di coscienza, a un nuovo inizio '.


La mostra, dopo il successo che sta avendo a New York , e' prevista in altre capitali , portavoce di una eccellenza e capacita' creativa fortemente italiane.


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