A difesa dei piccoli pazienti



IRMA/UN “COMMANDO” IN AZIONE NELL’OSPEDALE INFANTILE DI ORLANDO

ORLANDO. Sono 25-30 persone, e si può parlare di un ‘commando’, già in ‘assetto da guerra’, per proteggere i 64 piccoli pazienti all’interno di uno degli ospedali infantili più prestigiosi e specializzati d’America, a Orlando in Florida, oggi sul sentiero dell’uragano. Il team dell’ ‘Incident command system’ della clinica è pronto ad assicurare che le te- rapie altamente specializzate per le delicate malattie di cui i bambini soffrono non vengano interrotte e le eventuali operazioni di emergenza possano essere portate a termine.

Il nemico è Irma, che potrebbe ‘mangiarsi’ la Florida un pezzetto alla volta, dal punto a sud di Miami arrivando a devastare persino Orlando. Patria di Disneyworld e sede del Nemours children Health System: un’istituzione che in soli cinque anni di vita ha già accolto centinaia di giovanissimi malati provenienti da 60 diversi Paesi. Spesso colpiti da patologie rare e incurabili, dai tumori a gravi sindromi neuro-muscolari. Fiore all’occhiello della Fondazione voluta da Alfred duPont - che dal 1940 si impegna in campo sanitario con la creazione 70 anni orsono di un ospedale in Delaware - il Nemours di Orlando è ospitato in un edificio ultra-moderno costruito utilizzando i parametri di sicu- rezza più all’avanguardia, con finestre quindi che possono resistere a raffiche di vento fino a 150 miglia.

Karen Kent, direttrice del settore marketing e comunicazione dell’istituto sanitario e Josh Wilson, responsabile delle relazioni pubbliche, sono parte del ristretto team di dirigenti che da questa fino a data da destinarsi si accamperanno in clinica giorno e notte per dirigere le operazioni di emergenza. Con loro 350 tra infermieri, medici, assistenti ed addetti di varia natura. ‘’Rimarremo in una vasta stanza, protetta, al primo piano - ha spiegato Kent all’Ansa - con vari monitor accesi per seguire l’evoluzione di Irma, le indicazioni delle autorità in tempo reale e passarle al nostro personale. Siamo il ‘Team A’, ce ne andremo per essere sosti- tuiti dal ‘Team B’ solo quando la situazio- ne e le strade saranno praticabili’’.

Impossibile fare previsioni. Ma gli specialisti del Nemours si sono preparati ad ogni evenienza: ‘’Proprio ora abbiamo avviato il sistema ‘CareConnect’ - ha detto Wilson all’Ansa - con cui le famiglie della Florida e della Georgia possono mettersi in contatto via video, dal loro cellulare o computer, con un pediatra se il loro bimbo si sente male durante l’uragano. Una visita virtuale gratis’’.

Ma temete per voi e per i vostri pazienti? ‘’Siamo stati allenati per questo - ha aggiunto Kent - per far fronte a incidenti e imprevisti. In caso di necessità i bambini, tutti in camere con grandi vetrate verso l’esterno, potranno essere spostati in camere interne, gli psicologi li stanno preparando per prevenire ansie. Noi dormiremo in sacchi a pelo, su materassi gonfiabili a terra’’. ‘’Abbiamo fiducia nei passi com- piuti per garantire la sicurezza dell’ospedale, del personale, dei pazienti e delle loro famiglie - ha precisato Wilson - abbiamo controllato e ricontrollato ogni dettaglio. Abbiamo messo in piedi un buon piano, per ciò che si può prevedere di fronte ad un evento senza precedenti’’.

Il Nemours avrà cibo per tutti e per più giorni. Permetterà alle famiglie che lo desiderano di restare a fare compagnia ai piccoli, anche se questa scelta non viene in- coraggiata. Pur non essendo un rifugio per l’evacuazione, l’ospedale aprirà il Pronto Soccorso a chi ne avrà bisogno, so- prattutto i più piccoli. Così il centro di Orlando risponderà alla promessa di Alfred duPont: ‘’E’ dovere di chiunque al mondo, nei limiti delle proprie possibilità, alleviare la sofferenza umana’’.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA