A Le Bourget spazio del futuro



ROBERTA PINOTTI: “BISOGNA AIUTARE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INNOVATIVE”

PARIGI. Lo spazio guarda al futuro e, mentre l’orbita terrestre diventerà sempre più accessibile a piccoli lanciatori e piccoli satelliti, si affacciano nuove realtà, prima fra tutte l’intelligenza artificiale e i nuovi materiali, mentre si fanno largo le piccole start up innovative: a Parigi il salone internazionale dell’aeronautica e dello spazio di Le Bourget ha aperto all’insegna del nuovo. Testimoni d’eccellenza il presidente francese Emmanuel Macron, che ieri ha inaugurato la rassegna con l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Thomas Pesquet, che ha recentemente concluso la sua missione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Entrambi, a 39 anni, sono diventati il simbolo di un futuro. C’è aria nuova anche nel mondo delle aziende, con tante piccole realtà e start up che presentano le loro idee nuove accanto ai colossi dell’industria aerospaziale. Una realtà, quella delle piccole e medie imprese, che per il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, merita una grande attenzione: “l’Italia è ottimamente rappresentata sia dalle grandi imprese sia da moltissime piccole e medie imprese, la maggior parte delle quali, anche se non tutte, sono riunite in cluster regionali con capacità innovazione di assoluto interesse”, ha detto il ministro visitando ieri gli stand degli espositori italiani presenti a Le Bourget. “Pensiamo - ha rilevato - che aiutando le piccole e medie imprese a irrobustirsi e che lavorando insieme anche per aiutarle a presentarsi sui mercati esteri in modo piùcompetitivo, questa loro capacità di lavoro possa tradursi anche in una capacità occupazionale, oltre che in innovazione e produzione”. C’è aria di novità anche fra le imprese più tradizionali e consolidate. La Avio, per esempio, presenta il primo motore che in Europa può essere montato su due lanciatori molto diversi, come il Vega C e l’Ariane 6: sono destinati a volare rispettivamente nel 2019 e nel 2020 grazie al motore P120C, del 40% più leggero rispetto ai motori tradizionali grazie ai materiali e alle tecniche con cui è costruito, entrambi ideati e realizzati dalla Avio. Tra le altre novità che parlano italiano c’è l’intelligenza artificiale, che entra in campo per leggere in modo più efficiente i dati dei satelliti, grazie all’accordo tra la società controllata di Leonardo, e- Geos, joint venture fra Telespazio e Agen- zia Spaziale Italiana (Asi) e la società statu- nitense Orbital Insight.


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