A.Mittal chiede collaborazione, si lavora sulla sicurezza

Otto indagati dopo l’incidente in cui ha perso la vita il gruista Cosimo Massaro



di Maria Chara Furlò

ROMA. Strappare un impegno di Arcelor Mittal su misure che garantiscano maggiore sicurezza ai lavoratori dell'acciaieria tarantina: manutenzione straordinaria degli impianti e strumenti di monitoraggio congiunto. A nemmeno una settimana dall'incidente sul lavoro in cui ha perso la vita il giovane gru- ista, Cosimo Massaro, l'incontro fra azienda, sindacati e governo - ancora in corso dalle 14:30 di ieri - è stato dedicato quasi del tutto alla stesura di un testo congiunto, incentrato soprattutto sulla sicurezza degli operai. E non poteva essere altrimenti. Immunità penale degli amministratori, sequestro dell'altoforno da parte della magistratura e cassa integrazione per 1.400 dipendenti - ossia tutti gli altri temi della vicenda - sono rimasti sullo sfondo. Anche quelle che inizialmente sembravano piccole scintille fra azienda e governo, si sono immediatamente spente per lasciare il campo alla discussione sulla situazione degli impianti e di chi in quello stabilimento ci lavora tutti i giorni.

Sebbene all'inizio dell'incontro l'amministratore delegato di ArcelorMittal, Matthieu Jehl, abbia espresso le sue perplessità sul fatto che "in tutta questa vicenda, si ha l'impressione che si stia lavorando contro la nostra azienda", il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, si è subito affrettato a chiarire: "Nessuno a questo tavolo vuole chiudere l'azienda". Dal canto suo, però, ArcelorMittal continua a chiedere alle parti di lavorare insieme per il futuro dell'acciarieria e lamenta che nella scorsa settimana la collaborazione: "lo spirito collaborativo e il senso comune di intenti sono stati assenti. E' fondamentale che tutte le parti si concentrino sulla ricerca di soluzioni per far fronte alle sfide che ci troviamo ad affrontare. Non è qualcosa che possiamo fare da soli".L'obiettivo dichiarato del governo resta comunque quello di dare massima priorità al lavoro e alla sicurezza degli operai. Poi, "c'è un morto e un sequestro della magistratura, non si possono accusare Governo e sindacati per questo", ha specificato Di Maio. Proprio per l'incidente del 10 luglio, ci sono otto indagati. Il gruista, Cosimo Massaro, ha perso la vita precipitando in mare nel porto di Taranto mentre era al lavoro su una gru che si è spezzata dopo essere stata investita da una tempesta. Il suo corpo è stato ritrovato dai sommozzatori a sei metri di profondità, dopo tre giorni di ricerche. Agli indagati sono stati notificati avvisi di garanzia in relazione all'esame autoptico eseguito nel pomeriggio. Le ipotesi di reato sono di concorso in omicidio colposo e di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Tornando all'incontro di ieri, per il leader della Fim Cisl, Marco Bentivogli, si è trattato di un tavolo ancora "interlocutorio e insoddisfacente". La Fiom, con il segretario nazionale Gianni Venturi, dall'inizio del lungo incontro chiedeva risposte concrete sulla sicurezza. E anche il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, già prima di entrare al Mise parlava delle possibilità di mettere nero su bianco un piano straordinario per la sicurezza dei lavoratori dell'acciaieria.

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