A. Mittal/Di Maio: immunità finita, un miliardo a Taranto

Costa: “Nell’Aia anche la valutazione predittiva del danno sanitario”

di Giacomo Rizzo


TARANTO."L'immunitàpenale è un caso risolto. Non ci sarà più da settembre. Questo era il nostro obiettivo e lo abbiamo realizzato, ma ArcelorMittal, come ha fatto finora, se continua a dimostrare il mantenimento degli impegni, non ha nulla da temere". Il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, a Taranto per presiedere il Tavolo del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis), alla presenza di altri cinque ministri, mette subito in chiaro la volontà del Governo di fronte alle preoccupazioni manifestate da un lato da ArcelorMittal e dall'altro da Confindustria e Federmeccanica in merito all'ok della Camera al Dl Crescita che prevede anche l'abolizione dell'immunità penale concessa ai gestori dello stabilimento siderurgico. Di Maio ha aggiunto che "l'esimente penale non era nel contratto che abbiamo firmato e non era legata neanche all'addendum". Non è certo una trasferta facile per Di Maio. Davanti alla direzione di Arcelor Mittal un presidio di ambientalisti chiede la chiusura dello stabilimento e la bonifica del sito. All’esterno del palazzo del Governo un’altra manifestazione di Peacelink proprio dove il vicepremier e i ministri fanno il punto sull'avanzamento delle attività del Contratto di sviluppo previsto dalla legge 20 del 2015 (governo Renzi) per gestire il rilancio di Taranto a seguito delle crisi dell'ex Ilva e dare corpo a progetti di diversificazione. La dotazione finanziaria per i progeteti è di un miliardo di euro. Ma "solo 300 milioni - ha sostenuto il vicepremier erano stati utilizzati quando ho presieduto il tavolo il 24 aprile scorso, ora sono 700 i milioni impegnati e la cosa più importante di tutte è che entro settembre avremo la possibilità di vedere 500 milioni in fase di esecuzione assegnati ai progetti". Il piano di riconversione economica "sarà realizzato - ha ricordato Di Maio - con il supporto di una commissione speciale fatta di esperti nazionali e internazionali che hanno risposto a una call e saranno coordinati dal segretario Andrea Gumnina". Il ministro ha affrontato anche il nodo relativo alla cassa integrazione annunciata da Arcelor Mittal a partire dall'1 luglio prossimo e per 13 settimane. "Ci dicano - ha chiosato - perché hanno annunciato la Cassa integrazione per 1395 lavoratori, che non sembra possa essere addebitata esclusivamente alla crisi del mercato dell'acciaio. Mi aspetto che si vada avanti con la gestione dello stabilimento e di discutere insieme di innovazione". Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha annunciato che la Valutazione del danno sanitario introdotta da un decreto ministeriale (in sostituzione del "Clini-Balduzzi") sarà "di tipo predittivo e ci permetterà di capire cosa presumibilmente potrà accadere, ad Aia assegnata, in base al livello di produzione dello stabilimento siderurgico". Il ministro della Salute Giorgia Grillo, prima di cedere al commissario dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, il compito di illustrare i dati sanitari e ambientali, ha precisato che "i ricoveri ospedalieri per le leucemie infantili registrano nell'area di Taranto un trend in aumento nel periodo 2014-2017 per i soggetto fra gli zero e i 19 anni". A margine della riunione del Tavolo per Taranto è stato sottoscritto "un protocollo d'intesa - ha chiarito il ministro della Difesa Elisabetta Trenta - per la governance dell'Arsenale marittimo e un progetto di valorizzazione turistica. Un ulteriore e pregiato contributo per la musealizzazione di un grande patrimonio culturale con esempi concreti di archeologia industriale". Il ministro per i Beni Culturali Alberto Bonisoli si è soffermato sul piano di intervento "che riguarda la città vecchia e la valorizzazione degli edifici storici, gli interventi sulle mura aragonesi, la ristrutturazione di Palazzo degli Uffici con una riqualificazione complessiva che consentirà anche l'espansione del vicino museo MarTA". Infine, il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, ha parlato delle opportunità "della Zes Jonica con un credito d'imposta fino a 50 milioni di euro per le aziende" e dei "300 milioni stanziati per il piano grandi investimenti. Stiamo lavorando per Taranto perché nuove attività produttive possano insediarsi in questa bellissima città".

AmericaOggi.us Tutti i diritti riservati

Crea un account
e ottieni contenuti esclusivi e molto altro