A quota sette i morti in Liguria

LE REGIONI CHIEDONO LO STATO DI CALAMITÀ. CONTE AI GOVERNATORI: “PRESTO LA RISPOSTA”



di Renato Botto

TORINO. Le conseguenze del maltempo che nel fine settimana ha devastato il nord- ovest italiano hanno causato ieri altre due vittime, operai impegnati in un cantiere per la rimozione dei detriti, a Bajardo, nell’entroterra di Sanremo, mentre il mar Ligure continua a portare a riva altre vittime - con quelle di ieri si è arrivati a 7 - quasi sicuramente di persone disperse nella tempesta che ha flagellato anche la Costa Azzurra, in Francia. Molte strade restano chiuse, ci sono ancora famiglie isolate, in alcune frazioni della provincia di Cuneo e nell’Imperiese (in particolare a Triora), ma con l’autunno appena iniziato e il timore di nuove piogge torrenziali è tempo di interventi rapidi per risanare le ferite. Il calcolo dei danni causati dall’alluvione è ancora approssimativo, il governo si prepara ad affrontare la nuova emergenza. Ieri il premier Giuseppe Conte ha avuto un colloquio telefonico con i presidenti della Liguria e del Piemonte, che gli hanno illustrato il quadro della situazione e le richieste dello stato di calamità, per potere partire subito con le opere di ripristino delle infrastrutture distrutte. “Per le sole opere pubbliche in Piemonte ci sono stati centinaia di milioni di danni”, ha anticipato il governatore del Piemonte Alberto Cirio. “Daremo una pronta e tempestiva risposta ai territori danneggiati - ha assicurato il presidente del consiglio - Abbiamo interi territori martoriati, tanti comuni del Piemonte e della Liguria in gravi difficoltà. Avvieremo una prima ricognizione, in stretto raccordo con la Protezione civile e le regioni, al fine di dare pronta e tempestiva risposta alle richieste”. Per sanare le ferite del dissesto idrogeologico “ci sono 7 miliardi a disposizione. Fortunatamente il decreto Semplificazioni interviene a rompere lacci e lacciuoli di natura amministrativa burocratica e per sveltire le procedure regionali e comunali, ma essendo un decreto di agosto ha un tempo tecnico di ricaduta materiale”, spiega il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, criticato ieri per il passaggio di un’intervista in cui accusava i Comuni di non spendere sempre bene le risorse a disposizione. “Polemiche del tutto fuori luogo e irrispettose dei drammi che migliaia di cittadini stanno vivendo. - le ha bollate il ministro - Noi abbiamo lavorato sempre al fianco dei comuni, mai contro. Solo remando dalla stessa parte si vince una battaglia che si trascina da decenni”. All’alluvione in Italia e Francia ha dedicato ieri un messaggio David Sassoli, presidente del parlamento Europeo, aprendo la sessione plenaria a Bruxelles: “E’ con profondo rammarico che abbiamo assistito in questi giorni alle devastanti inondazioni che hanno colpito il sud-est della Francia ed il nord-ovest dell’Italia. Diverse persone sono morte e molte risultano disperse. Rendiamo omaggio alle vittime e inviamo le nostre condoglianze alle famiglie”. In molti paesi si lavora incessantemente da giorni per ripristinare l’erogazione di gas, acqua ed elettricità. ricreare vie di collegamento provvisorie. Pesantissimi i danni anche al settore agricole: in Liguria la Coldiretti teme una perdita di un terzo del raccolto di olive, danni ad allevamenti e risaie: l’organizzazione agricola ha fatto una stima di 300 milioni di danni nel nord-ovest. Ad Aosta la Procura ha aperto un’inchiesta sulla morte del vigile del fuoco di Arnad travolto venerdì scorso da un albero. Nel Piacentino occorreranno 6 mesi per costruire un ponte provvisorio per collegare i Comuni di Corte Brugnatella, Cerignale, Ottone e Zerba nelll’Alta Val Trebbia, isolati a causa del crollo del ponte Lenzino sulla statale 45.

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