A Torino la festa è violenta



PRIMO MAGGIO/SCONTRI FRA FORZE DELL’ORDINE E CENTRI SOCIALI IN PIENO CENTRO

TORINO. Doveva essere il primo maggio dell’”unità”, per il lavoro e contro la guerra e il terrorismo. E invece quest’anno, a Torino, la festa dei lavoratori sarà ricordata per gli scontri tra polizia e centri sociali, oltre che per il freddo e la pioggia battente. Le violenze in pieno centro, con il fermo di tre manifestanti tra le polemiche del Movimento 5 Stelle, che accusa le forze dell’ordine di non aver saputo gestire la piazza, e il Pd che attacca i pentastellati per la “connivenza con l’antagonismo”. I tafferugli in via Roma, al termine della manifestazione. Lo spezzone antagonista, circa duecento persone, ha cercato di deviare dal percorso autorizzato all’altezza di vai Cesare Battista. In testa una ventina di persone travisate e armate di bastoni, pietre e ombrelli, hanno tentato di travolgere gli agenti per raggiungere il palco di piazza San Carlo. Tre i tentativi respinti dalle forze dell’ordine con alcune cariche di alleggerimento. Inanto saranno segnalate all’autorità giudiziaria per resistenza e porto di oggetti atti ad offendere le tre persone fermate dalla polizia per gli scontri. Si tratta di un attivista del centro sociale Askatasuna, militante del collettivo Cavallerizza 14.45, e di due minorenni. Gli investigatori ipotizzano che le uova utilizzate contro le forze dell’ordine nel corso dei disordini avessero come destinatario la segretaria della Cgil di Torino, Enrica Valfrè, che ha concluso la manifestazione dal palco allestito nella centrale piazza San Carlo. “Lasciar manifestare sarebbe stata la soluzione migliore; per questo stavo cercando di mediare tra polizia e manifestanti durante il corteo, ma non sono stata ascoltata ed è partita la carica e sono stata anche io colpita dalla polizia”, sostiene la consigliera pentastellata Maura Paoli, vicina ai centri sociali e nota per le sue iniziative a favore della legalizzazione della cannabis. C’era anche lei, sabato, alla Cannabis Parade con tanto di manichini-poliziotti investiti da un camion che ha suscitato grande indignazione. Il Movimento 5 Stelle annuncia l’intenzione di chiedere spiegazioni “per individuare le responsabilità dell’accaduto”. Non ci sta il Pd, che parla di “attacco inaudito alle forze dell’ordine”, a cui esprime solidarietà, e critica il “silenzio assordante” della sindaca, Chiara Appendino. Posizione analoga quella dei sindacati di polizia. La prima cittadina aveva appena lasciato piazza San Carlo quando si sono verificati gli scontri con i centri sociali, che accusano proprio la giunta pentastellata di “continuità” con il passato. La polizia ha sequestrato mazze, pietre e bastoni; i tre fermati, tra cui due minori, saranno denunciati per resistenza e porto di oggetti atti ad offendere. Lo spezzone sociale del corteo era “l’unica parte viva di una sfilata altrimenti muta e ridotta all’osso”, sottolinea infoaut.org, sito web di area antagonista. “Chi critica il governo non può manifestare?” si chiede Marco Rizzo, del Partito Comunista, mentre dal centrodestra arrivano pesanti critiche ai Cinque Stelle. “Altro che forza di governo, si schierano contro le forze dell’ordine a favore della lotta con sanpietrini e bastoni”


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