Abadi: “Avanziamo più veloci del previsto


IRAQ/ASSEDIO MOSUL, OFFENSIVA DELLE FORZE CORAZZATE DEI PESHMERGA, RAID DELLA COALIZIONE. UCCISO UN SOLDATO USA


ERBIL(Iraq).Il'Califfo' dell 'Isis Abu Bakr al Baghdadi è sempre più nel mirino: la sua 'capitale' in Iraq, Mosul, è stretta d'assedio dalle forze curde e irachene, mentre i caccia e gli elicotteri della Coalizione internazionale aprono la strada a suon di bombardamenti verso il centro della città. Ieri alle prime luci dell'alba le forze corazzate dei Peshmerga sono avanzate lungo tutto l'asse nordorientale, mentre le truppe speciali di Baghdad marciavano sul fronte sud. Numerosi i villaggi strappati all'Isis: i curdi hanno riconquistato Khrap Delil, Pirhalan, Fadhliya, Omar Qamchi, e sul fronte di Nawa- ran, il villaggio omonimo di Nawaran e Barima. Gli iracheni hanno ripreso il controllo di Bartella, considerata strategica nell'offensiva su Mosul. Particolarmente massiccio l'attacco aereo su un'altra località, il villaggio di Tel Skuf, nell'area di Bashiqa, dove la Coalizione ha lanciato almeno 25 raid in mattinata. Il rischio di provocare con i raid dal cielo dei "danni collaterali", l'uccisione di civili innocenti nel freddo e tetro linguaggio della guerra, è praticamente ridotto a zero: tutto il teatro delle operazioni interessa zone abbandonate dalla popolazione già diversi mesi fa. I miliziani dell'Isis resistono con tragica disperazione: i villaggi liberati sono stracolmi di mine antiuomo e ordigni artigianali, quelli che provocano più vittime tra gli avversari. Uno di questi, uno Ied nascosto lungo una strada nel nord, ha ucciso un solda- to statunitense. Non si sa ancora se fosse impegnato sul terreno (sono un centinaio quelli al seguito delle truppe irachene a Mosul, mentre altre centinaia sono impegnati nell' addestramento), in questo caso sarebbe il primo milita- re Usa ucciso nella battaglia di Mosul. Baghdadi avrebbe ordinato ai suoi di preparare una linea difensiva a ridosso del fronte orientale di Mosul dove, secondo diverse fonti, oltre un migliaio di jihadisti sarebbero pronti alla battaglia finale. Diversi tentativi di attaccare le forze curde e irachene con camion bomba sono stati respinti a colpi di razzi.

Secondo i Peshmerga lungo tutto il fronte sarebbero stati almeno 40 i kamikaze che si sono lanciati contro le truppe nemiche, tutti neutralizzati. I seguaci di Baghdadi hanno costruito tunnel che collegano varie zone: i Peshmerga ne hanno scovato uno lungo oltre 800 metri, tanto grande da poterci far passare anche mezzi blindati. Il premier iracheno Haidar al Abadi, che mercoledì sera si è recato a sorpresa lungo la linea del fronte, ha sottoline- ato tuttavia che le operazioni "procedono più rapidamente del previsto". "Il nostro obiettivo - ha aggiunto - è eliminare l'Isis preservando le vite e le proprietà dei civili". E a Mosul di civili ce ne sono ancora diverse centinaia di migliaia. Ma rallentare troppo l'avanzata significa esporli al rischio di diventare scudi umani, prolungando la loro 'prigionia' nelle carceri a cielo aperto dei jihadisti, e a chissà quale altro disegno omicida del 'Califfo'. La distruzione dell'Isis in Iraq "contribuirà a liberare il mondo da questa minaccia", si legge nelle conclusioni della riunione ministeriale sulla stabilizzazione di Mosul che si è tenuta ieri a Parigi. Oltre venti delegazioni occidentali e arabe hanno espresso la loro "determinazione a garantire che le operazioni di liberazione di Mosul, pianificate e condotte dall'Iraq col supporto della comunità internazionale, garantiscano il più efficace annientamento dei terroristi". E Parigi avverte: bisogna impedire che Baghdadi e i suoi seguaci lascino la città e fuggano verso Raqqa, in Siria.


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