Abbey Road compie 50 anni

MUSICA/L’ALBUM DEI BEATLES CON LA COPERTINA DIVENTATA UN’ICONA STORICA

di Claudia Fascia


ROMA. Chissà se quando hanno scat- tato quella foto, i Beatles, immagina- vano che sarebbe diventata una delle più iconiche (e delle più riprodotte) della loro storia, nonché della storia della musica. Una giornata d’estate, in una Londra che sembra semideserta; un attraversamento pedonale ad Abbey Road, dove avevano sede gli studi della celebre Emi Recording; 4 ragazzi dai capelli lunghi, già delle star mondiali, che vanno dritti per la loro strada. Una strada che da lì a pochissimo avrebbe portato i Fab Four a dividersi per sem- pre. Sono passati 50 anni da quello scatto, che diventò la copertina del di- sco Abbey Road.

Era l’8 agosto dell’anno magico 1969 (tra Woodstock e alcuni degli al- bum più importanti di sempre). John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison stavano registrando l’album, che, uscito poi il 26 settem- bre di quell’anno, sarebbe stato l’ulti- mo della band. Abbey Road arrivava in un momento complicato della storia del gruppo: dopo gli insuccessi dovuti soprattutto agli screzi interni e alla ‘cat

tiva influenza’ che Yoko Ono aveva su John Lennon, l’alchimia si era persa e i Beatles non facevano un tour da tre anni.

Erano tornati alla ribalta dopo il fa- moso concerto sul tetto della Apple Re- cords, e allora i quattro avevano deci- so che Let It Be, un grande flop al de- butto, ma diventata anni dopo una del- le canzoni più rappresentative dei Be- atles, non poteva essere l’ultimo lavo- ro insieme. Insomma, durante le regi- strazioni di Abbey Road i Beatles era- no già consapevoli che quella era la fine di un’epoca. Fu un’idea di McCart- ney quella di intitolare l’album come la strada che li vedeva lavorare a pie- no regime.

Non volevano rubare troppo tempo alle registrazioni e così Paul disegnò su un foglio uno schizzo di quello che immaginava e lo sottopose agli altri tre

che accettarono di buon grado. La strada fu bloccata per appena dieci minuti e il fotografo, Iain Mac- millan, scattò solo sei volte, arrampi- cato su una scala posizionata al centro di Abbey Road. Fu lo stesso McCart- ney a scegliere tra le sei. Lennon apre la fila, in completo bianco e scarpe da ginnastica, poi Ringo, elegantissimo in abito scuro, quindi Paul, in blu e cami- cia bianca a piedi scalzi, infine Geor-

ge, in jeans. I piedi scalzi di McCartney alimen-

tarono la leggenda sulla sua morte (sulla base di alcune religioni orientali che seppelliscono i defunti senza scarpe) e

della sua sostituzione con un sosia, e la fila indiana dei quattro fu interpre- tata come un corteo funebre.

Tra le altre curiosità legate allo scatto, quella del maggiolino sullo sfon- do: fu identificato dai fan e la targa ru- bata molte volte. Alla fine, i proprieta- ri decisero di metterlo all’asta. In lon- tananza, si vede anche un uomo: è Paul Cole, un turista americano finito per caso nell’inquadratura.

Le strisce pedonali di Abbey Road, diventate una delle mete turistiche più frequentate di Londra, sono state mes- se sotto lo stato di protezione da parte del governo britannico.

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