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Abertis/Pace fatta tra Atlantia e Acs. Agli italiani il 50% + un’azione



MILANO. Pace fatta tra Atlantia e Acs su Abertis, con un'alleanza a tutto tondo e strategica di lungo termine. Il gruppo italiano avrà il 50% più un'azione della holding che ne prenderà il controllo, a valle dell'Opa targata Hochtief. Quest'ultima manterrà invariato il prezzo di offerta a 18,36 euro per azione, ma l'Opa sarà ora tutta in contanti, rinunciando a pagare parte dell'acquisto in carta. Atlantia ritirerà invece la propria offerta. L'intesa a tre tra Atlantia, Acs e Hochtief prevede poi che la nuova società veicolo sarà ricapitalizzata per circa 7 miliardi, per acquistare quindi Abertis al prezzo pagato da Hochtief in Opa, in un'operazione dall'esbor- so massimo di 18,2 miliardi (non è ancora chiaro se Caixa, primo socio di Abertis con il 15% aderirà all'offerta). Il veicolo sarà fi- nanziato poi per 9,7 miliardi per arrivare a 16,7 miliardi (nell'esborso massimo non sono incluse le azioni proprie). I tre intendono poi sottoscrivere un contratto a lungo termine per massimizzare la relazione strategica e le sinergie, anche con Abertis, in nuovi pro- getti di partnership pubblico privata-tanto in progetti di costruzione e di gestione. L'accordo col presidente del Real Madrid Flo- rentino Perez, oltre che da un patto parasociale a tre, sarà sancito anche dall'acquisto di azioni della controllata tedesca di Acs, Hochtief per ben 2,5 miliardi. Prima Acs ricapitalizzerà il costruttore per circa 941 milioni poi agli stessi prezzi pagati per l'aumento cederà al gruppo guidato da Giovanni Castellucci il 24,1% del capitale (Acs ha oggi il 72% di Hochtief). Con la maggioranza per un'azione della nuova holding di Abertis, oltre a consolidare la società, Atlantia nominerà anche l'amministratore delegato. Pre- sidenza e sede resteranno spagnoli e le decisioni strategiche della concessionaria saranno comunque governate dal patto parasociale, che includerà anche maggioranze qualificate. Ad Acs andrà il 30%, mentre Hochtief avrà il 20% meno un'azione. Dopo l'accordo di carattere vincolante l'operazione resta soggetta tra l'altro alla stipula del finanziamento necessario per l'operazione e alla stipula dei contratti definitivi tra le parti. L'attesa è comunque che vengano stipulati già nei prossimi giorni. I tempi a questo punto sono piuttosto ravvicinati, si ipotizza un paio di mesi per arrivare al completamento dell'Opa. Mentre il con- solidamento di Abertis in Atlantia dovrebbe arrivare comunque entro fine anno. A valle dei contratti, comunque, Hochtief pre- senterà alla Cnmv, la consob spagnola, un supplemento al prospetto informativo. In teoria c'è quasi un mese di tempo prima che scada l'Opa già in corso, ma non ci vorrà tanto. Le trattative con le banche diranno ora anche la struttura finale dell'indebitamento atteso nell'operazione. Atlantia da sola aveva schierato un pool di 24 banche, pronte a un finanziamento per oltre 11,8 miliardi che tra gli altri vedeva le italiane Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Cdp e Mediobanca, con quest'ultima advisor assieme a Santander e al Credit Suisse. Hochtief, assistita tra gli altri da Jp Morgan, SocGen, Hsbc, Commerzbank e Mizuho, si era assicurata un finanziamento per quasi 15 miliardi. Ora è ragionevole immaginare che le stesse squadre saranno in prima linea per il nuovo finanziamento, con uno sforzo congiunto per i due contendenti che a questo punto si dimezza. Atlantia in più avrà l'esborso dei 2,5 miliardi da investire in azioni Hochtief, più i 3,5 miliardi per la ricapitalizzazione del veicolo con l'attesa di andare a finanziare questi 6 miliardi totali con un debito bancario per circa 4 miliardi. 0 5 a 1 % + z i o n e


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