Addio a Larry King, ha intervistato da Obama a Madonna

Vittima a 87 anni del Covid, nel suo salotto presidenti e star



Bretelle rosse, accento di Brooklyn, e un leggendario salotto tv dove per decenni sono passati presidenti e aspiranti tali, celebrità, ma anche persone comuni e anche una donna nel braccio della morte. Larry King, il 're delle interviste' che improvvisava perchè "meno ne sapeva, meglio venivano", è morto a 87 anni in un ospedale di Los Angeles dopo settimane di battaglia contro il Covid. Questa informalità da uomo della strada era stata la ricetta del suo successo: in oltre 60 anni, 25 dei quali alla Cnn, Larry aveva chiacchierato con circa 50 mila individui, tra cui tutti presidenti americani da Richard Nixon a Barack Obama, leader mondiali tra cu Mikhail Gorbaciov, Tony Blair, Vladimir Putin e Mahmoud Ahmadinejad, divi dello spettacolo come Marlon Brando (che baciò sulla bocca). E poi membri di case reali, capitani d'industria (tra questi Donald Trump), vittime di delitti, disastri e anche esperti di Ufo. ''Non ho mai imparato niente mentre parlavo: questo e' sempre stato il mio motto'', amava ripetere Larry King. Ma le sue domande non aggressive, che miravano a far sentire l'ospite a suo agio, hanno prodotto in molti case risposte intime ed interessanti mostrando aspetti inediti della personalita' del suo ospite. Negli ultimi tempi l'audience del suo programma e' comunque progressivamente calato. ''Mi sono stufato del turno di notte - aveva affermato King nel fare il suo annuncio di ritiro dal programma - Ma faro' sicuramente altre cose''. Ma la conferenza telefonica usata per annunciare al suo staff la decisione di ritirarsi ''ha visto i dieci minuti piu' tristi della mia vita'', aveva rivelato.

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