Addio a Sydney Schanberg



IL GIORNALISTA AUTORE DI “THE KILLING FIELDS” È MORTO A 82 ANNI

NEW YORK.Sigaretta sempre in bocca, macchi- na fotografica al collo e il taccuino in mano. Cor- rispondente al fronte per il New York Times du- rante la guerra del Vietnam, e autore nel 1980 del libro “La morte e la vita di Dith Pran” sulla trage- dia della Cambogia nelle mani dei Khmer Rouge, Sydney Schanberg è morto di infarto a Poughkee- psie: aveva 82 anni. Pluripremiato: dopo il Geor- ge Polk Awards per eccellenza in giornalismo, nel 1976 aveva vinto il Pulitzer.

Ma Sydney Schanberg, che fu amico di Ti- ziano Terzani conosciuto durante l’esperienza di Indocina, è ricordato soprattutto per quel li- bro, da cui nel 1984 il regista Roland Joffe trasse il film premio Oscar “The Killing Fields”, nato dal senso di colpa di aver abbandonato in Cambogia il suo assistente Dith Pran. Tenace, osti- nato, senza paura, diffidente delle autorità, con un cuore. “L’ideale del corrispondente di guer- ra”, lo ha ricordato il New York Times.

Nel 1975 Schanberg era rimasto con Dith a Phnom Penh, quando tutti gli stranieri avevano ormai evacuato la città conquistata dai guerri-

glieri comunisti di Pol Pot dopo cinque anni di guerra civile. “La decisione di restare - aveva spiegato poi - nasceva dalla speranza che una volta vinto i Khmer Rouge avrebbero abbando- nato le brutalità di cui troppo spesso avevamo scritto in precedenza”. Fu una speranza che si rivelò illusoria. Dopo

n breve periodo di calma, le violenze ripresero peggio di prima. Schanberg e Dith furono cattu- rati e minacciati di morte e si salvarono solo per gli appelli del cambogiano. L’americano fu poi espulso, il suo collega deportato. Rientrato in Usa, perseguito dai sensi di colpa per aver ab- bandonato l’amico e temendolo morto, Schan- berg chiese tempo al giornale per scrivere le sue esperienze.

Coperto di premi per il suo lavoro giornalisti- co, Schanberg non si rassegnò alla scomparsa di Dith, che in realtà era sopravvissuto ai lavori forzati e a una dieta di insetti e un cucchiaio di riso al giorno. I due si ritrovarono nel 1979, Schan- berg aiutò Dith a trovare lavoro come fotografo al New York Times.

L’anno dopo uscì il libro. Nel film “The Kil- ling Fields” con Sam Waterson nella parte del giornalista, il ruolo di Dith è interpretato da Haing Ngor, un medico sopravvissuto anche lui all’olo- causto cambogiano, che per quella parte vinse un Oscar.


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