Addio ad Ali


Boxe e impegno del Più Grande


NEW YORK. Muhammad Ali è morto. La Farfalla si è posata e non volerà più, bat- tuta, ma non per ko, dal mor- bo di Parkinson. L’ex cam- pione del mondo dei pesi massimi e oro olimpico alle Olimpiadi di Roma ’60 è de- ceduto nella notte tra il 3 e il 4 giugno all’età di 74 anni in un ospedale di Phoenix, in Arizona, dove era stato ri- coverato giovedì 2 giugno per “problemi respiratori”.

E il mondo ora piange il Più Grande. Tra gli altri, il presidente Obama che lo ha omaggiato con queste pa- role: “Hai scosso il mondo. E per questo il mondo ades- so è migliore. Siamo tutti mi- gliori”.

Ali aveva lasciato la boxe nel 1981 ed era stato in ospedale diverse volte ne- gli ultimi anni. L’ultima nel gennaio 2015, per una gra- ve infezione alle vie urina-

rie, sebbene in un primo momento gli fosse stata dia- gnosticata una polmonite. Pochissime da anni le sue apparizioni pubbliche, e nel- le più recenti era apparso sempre più sofferente e fra- gile. Anche l’ultima volta, lo scorso 9 aprile, quando aveva voluto partecipare alla ‘Celebrity Fight Night’ a Phoenix, un evento an-

nuale che è anche occasio- ne per una raccolta fondi a favore della ricerca contro il Parkinson.

La sua traccia resta in- delebile, non solo in quan- to sportivo e campione, ma anche come una delle per- sonalità più rilevanti e in- fluenti del Ventesimo seco- lo, forse una tra le figure oggi più riconoscibili in tut-

Muhammad Ali ultimo tedoforo alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 (Foto archivio Ansa)

to il mondo. Nato Cassius Marcellus

Clay Jr., cambiò il suo nome in Muhammed Ali nel 1964, dopo essersi convertito al- l’Islam. E’ stato sposato quattro volte e ha avuto nove figli. Da pugile ha vin- to tre volte il titolo mondiale dei massimi (primo nella sto- ria) ed ha dato vita ad incon- tri memorabili, soprattutto, nel 1974, il leggendario “Rumble in the Jungle” di Kinshasa, nell’allora Zaire, in cui mise ko George Fore- man, il suo storico avversa- rio, che ieri lo ha salutato così: “Io, Frazier e Ali erava- mo una persona sola, una parte di me se ne è andata”.

Anche Mike Tyson ha twittato il suo rispetto per Ali: “Dio si è venuto a pren- dere il suo campione. Lunga vita al Più Grande”.


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