Addio al poeta delle emozioni



NEW YORK/SI È SPENTO GIL FAGIANI, LETTERATO E ATTIVISTA ITALOAMERICANO

NEW YORK. È con profonda tristezza che annuncio la morte di Gil Fagiani, poeta, traduttore, saggista e attivista politico. Gil ha combattuto coraggiosamente contro una terribile malattia che purtroppo l’ha portato via il 12 aprile. L’attività politica di Gil lo ha spinto a diventare uno dei fondatori di Italian Americans for a Multicultural United States (IAMUS). È stato anche uno dei fondatori del Vito Marcantonio Forum (VMF). Per di più, con la moglie Maria Lisella, Poetessa Laureata di Queens, era un sostenitore fedele dell’Italian American Writers Association (IAWA) e delle sue letture mensili. Il suo impegno organizzativo a tale proposito rimane senza pari. La dedizione di tutta la vita di Gil all’attivismo sociale si rifletteva anche nella sua vita professionale in qualità di professionista dell’abuso di sostanze, come lui stesso descriveva il suo lavoro a David Gonzalez del New York Times (https://www.nytimes.com/2014/02/17/ nyregion/a-poet-mines-memories-of- drug-addiction.html) Negli anni a venire questo attivismo sociale si andò trasformando in poesia, poiché “una poesia”, come ha dichiarato lui stesso, “è potente...può influire sulle persone in modo più efficace di un saggio perché genera emozioni”. Sicuramente i tanti libri di Gil hanno sempre commosso e suscitato emozioni. La sua recente e intensa raccolta di poesie, Logos (2015), parla della sua tossicodipendenza, raccontata con una onestà che coinvolge il lettore dal principio alla fine. I suoi libri sulla sua fanciullezza in Stamford, Connecticut, offrono a loro volta al lettore il privilegio di uno sguardo dall’intimo in uno stile tanto malinconico quanto ironico, senza mai scivolare nel sentimentalismo, tenendo in tal modo il lettore sempre incollato alla pagina. Il notevole numero dei libri di Gil aumenterà ancora nei prossimi mesi con la pubblicazione della terza raccolta della sua trilogia del Connecticut, Missing Madonnas. Gil era una presenza costante al John D. Calandra Italian American Institute con la sua compagna di tutta una vita e moglie Maria Lisella. Ed era soprattutto un caro amico per molti di noi. Le intuizioni politiche di Gil e la sua coscienza sociale sono alla base della sua sensibiltà verso gli altri, ancorata alla salda convinzione di dover sempre trovare punti in comune. Questo, a mio avviso, è gran parte di ciò che lo rendeva una persona così eccezionale. Questa spiccata rettitudine è quello che ricorderemo come la sua notevole eloquenza e il suo profondo intuito. Come nota personale, Gil e io abbiamo riscoperto le nostre radici comuni A Stamford negli ultimi anni, durante i nostri viaggi insieme per una serie di letture e conferenze. Abbiamo parlato molto del nostro crescere italiani

nel Connecticut e di come siamo stati formati da quelle esperienze. Speravamo di fare di più, specialmente con la sua nuova raccolta. Ma questo, con nostro grande dispiacere, non accadrà. Ricorderò Gil come quella persona gentile e piena di sentimento che aveva sempre il sorriso sulle labbra e una parola gentile per tutti. Tutti noi del John D. Calandra Italian American Institute sentiremo fortemente la mancanza di Gil! Con profonda tristezza.


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