Addio alle auto diesel



SVOLTA IN GERMANIA: LE CITTÀ ORA HANNO L’OPZIONE DI VIETARLE

BERLINO. Svolta in Germania. Le città tedesche potranno vietare d’ora in poi la circolazione di auto diesel per far rientrare i valori delle emissioni, senza aspettare una legge federale: l’attesa sentenza del Tribunale amministrativo federale di Lipsia (il consiglio di Stato tedesco) è arrivata ieri e, come prevedibile, ha diviso il Paese. Milioni di cittadini proprietari dei veicoli in questione temono di perdere di fatto l’auto, in prospettiva. Anche perché il giudice non ha contemplato alcuna misura risarcitoria: “Certe perdite andranno messe in conto”, si legge nella sentenza. Mentre l’organizzazione ambientalista Deutsche Umwelthilfe, che ha promosso il procedimento legale originario contro Duesseldorf e Stoccarda, esulta: “È una bella giornata per l’aria pulita e una debacle per la politica del governo della Grosse Koalition, che si era schierata completamente con l’industria dell’auto”. Tecnicamente, il giudizio del Tribunale federale - che ha respinto un ricorso delle amministrazioni regionali del Nordreno-Westfalia e del Baden- Wuerttemberg - vale soltanto per le due città in giudizio, Duesseldorf e Stoccarda. Ma stabilisce un principio che avrà i suoi effetti anche su altri comuni, anche perché sono molte le cause aperte in decine di città tedesche: i primi che potrebbero far ricorso alla misura sono gli amministratori locali diAmburgo, ad aprile. Chi teme invece che la sentenza possa affossare l’industria dell’auto, con contraccolpi sull’economia del paese, ha sottolineato il principio di “proporzionalità” dettato dal Tribunale. “Il giudizio riguarda alcune città, non tutta l’area della Germania e tutti i proprietari di auto diesel”, ha affermatoAngela Merkel cercando di ridimensionare la portata della decisione e aggiungendo che le conseguenze saranno comunque limitate. “Il principio di proporzionalità gioca un ruolo importante”, ha osservato. La cancelliera ha anche sottolineato che in molte città gli sforamenti delle emissioni non sono gravi, e far rientrare i valori non sarà difficile. Del resto da tempo si pensa di promuovere misure alternative, e ieri è arrivato l’ok dell’Europa per ingenti investimenti governativi sui bus elettrici. Anche l’industria dell’auto ha reagito indicando il bicchiere mezzo pieno: “La corte non ha espresso un dovere e ha chiarito che ogni comune dovrà valutare quale strumento utilizzare per raggiungere l’obiettivo, in modo commisurato al problema”, hanno affermato alla Vda. La questione non viene comunque affatto sottovalutata a Berlino: a causa degli sforamenti delle emissioni di nox nelle sue città, la Germania rischia una denuncia davanti alla corte europea. E il governo teme da tempo anche la decisione arrivata ieri, e pur di non arrivare ai divieti sul diesel ha lanciato un piano sperimentale per i trasporti pubblici gratis, che dovrebbe partire in cinque città. Una rivoluzione contenuta in una lettera spedita a Bruxelles da tre ministeri del governo Merkel, e lunedì a Berlino c’è stata la prima riunione. Non sono pochi però i dubbi sulla sostenibilità economica di questo progetto e anche se il piano non è tramontato del tutto c’è chi ritiene che sia irrealistico.


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