Addio alle finali per Durant

NBA/LA STAR DEI WARRIORS SI ROMPE IL TENDINE D’ACHILLE. DOMANI “GAME 6”



NEW YORK. Una vittoria triste, che teoricamente rilancia i Golden State Warriors verso quello che sarebbe il terzo titolo Nba consecutivo ma che in realtà complica terribilmente le cose per la squadra di coach Steve Kerr. Infatti Kevin Durant si è di nuovo infortunato e questo volta è un problema ancor più grave dei precedenti: KD si è rotto il tendine d’Achille destro e salterà non solo il resto di queste finali ma anche una fetta della prossima stagione, quella in cui probabilmente avrebbe giocato da un’altra parte, sfruttando la possibilità di diventare free agent, per la felicità dei tifosi di New York (la squadra del cuore di KD e suo padre), Brooklyn o dei LA Clippers. Invece adesso presumibilmente Durant eserciterà l’opzione da 31,5 milioni di dollari per il 2019-20 e rimarrà nella Baia per curarsi. Intanto però c’è da capire cosa succede contro Toronto, che conduce ancora la serie per 3-2 e quindi è a un match dal titolo. Se non lo ha già vinto è perché Kawhi Leonard ha giocato in modo normale e non più ‘mostruoso’ come aveva fatto finora, mentre dall’altra parte la precisione al tiro di Stephen Curry e Klay Thompson ha fatto la differenza. Alla fine è stato quindi 105-106, e ora si giocheà gara 6, a Oakland, venerdì sera. Ma la scena è tutta per Durant che ha lasciato in stampelle la Scotiabank Arena (l’impianto che un tempo si chiamava Air Canada Center e impazziva per le schiacciate di Vince Carter), dimostrando tutto il proprio attaccamento ai Warriors e ha sacrificato se stesso. Avrebbe potuto fare l’inverso, visto che sembrava destinato ad andarsene, invece ha dimostrato di essere un grande campione. “Kevin è una gran brava persona, e anche una delle più incomprese - ha detto fra le lacrime il g.m. dei Warriors, Bob Myers -. E’ anche un fantastico compagno di squadra per chiunque giochi con lui, e ciò che gli è accaduto non è giusto. Sono io il responsabile delle operazioni, e l’ho convinto a giocare perché so quanto lui ami il basket. Chi aveva messo in dubbio la sua professionalità e l’attaccamento alla maglia si sbagliava di grosso, ma purtroppo è successo questo”. “Siamo fregati - ha detto invece uno dei protagonisti di gara 5, Klay Thompson -. Adesso sto male per lui, anche se so che Kevin tornerà più forte di prima. Un ‘combattente’ come lui ci mancherà, ma ora abbiamo un motivo più per vincere il titolo: vogliamo dedicarlo a lui, e ce la metteremo tutta per riuscirci”. Lo dice anche Steph Curry: “Durant per noi ha sacrificato perfino il proprio corpo, e ora dobbiamo assolutamente ripagarlo”. Sintetico coach Kerr: “Che strana sensazione... Abbiamo avuto un’incredibile vittoria e una perdita pesantissima allo stesso tempo. Comunque si va avanti, la serie non è finita”. Come dire i Raptors stiano attenti: i Warriors saranno guerrieri fino alla fine.

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