Addio shock all’Ue


BREXIT/TEMPESTA PERFETTA DOPO LA VITTORIA DEL “LEAVE” AL REFERENDUM


LONDRA. La Gran Bretagna non farà più parte dell’Unio- ne Europea. E mentre Bruxel- les incalza, con il parlamento europeo che chiede a Lon- dra di formalizzare subito la sua decisione, senza dilazio- ni, il presidente Usa auspica che ora i negoziati tra Gb e Ue “assicurino stabilità”, perché nell’occhio del ciclone, nel giorno dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europa, restano i mercati e l’assetto finanziario, con le Borse del pianeta che conti- nuano la caduta libera con le piazze europee in molti casi con indici in rosso a due ci- fre.

Intanto arrivano le prime conseguenze: via il primo mi- nistro Cameron, che si dimet- te, sotto tiro il leader dell’op- posizione, in pieno shock la City, in bilico la stessa inte- grità territoriale del Paese:

con Scozia e Irlanda del Nord decise a non seguire la mag- gioranza inglese nel divorzio da Bruxelles.

Il G7 finanziario prova comunque a tranquillizzare: “La volatilità dei mercati può ave- re implicazioni per la stabilità economica e finanziaria” ma “le banche centrali stanno assicurando ai mercati la li- quidità necessaria a favorir- ne il regolare funzionamen- to”, mettono nero su bianco. Fonti Ue da Bruxelles intan-

to precisano che il terzo pa- ragrafo dell’articolo 50 del Trattato Ue sull’uscita di un Paese dall’Unione europea prevede “un ampio margine di discrezionalità” per gli Stati membri riuniti nel Consiglio “per estendere il periodo dei due anni” massimi fissati dal- l’articolo stesso per concludere l’accordo di “addio”.

Non è l’inizio della fine dell’Europa. Per la cancelliera tedesca Angela Merkel, la Brexit è un taglio netto per l’Europa. Ma avverte che ora serve un’analisi “calma e composta” dell’esito del re- ferendum. Intanto i leader europei si sentono e lunedì è previsto un vertice a Berlino tra Matteo Renzi, Angela Merkel e François Hollande. Il premier Renzi in una confe- renza stampa a Palazzo Chigi ha usato parole rassicuranti: “Il governo e l’Ue garantiran- no la stabilità finanziaria”.

Canta vittoria invece il lea- der del partito anti-Ue Ukip, Nigel Farage, principale so- stenitore del Leave, che ha inneggiato all’Independence Day e che, sin dalle prime ore del mattino, chiedeva le di- missioni del premier.


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