“Adesso si torni a votare”



GOVERNO/LEGA E M5S CHIEDONO L’IMPEACHMENT PER MATTARELLA E POI LE URNE

TERNI. "Mai servi, mai schiavi": il segretario della Lega Matteo Salvini sceglie Terni e il congresso della Lega Umbria per il suo attacco mentre Giuseppe Conte al Quirinale rinuncia al mandato a formare il Governo con il Carroccio e il M5S. "Noi - sottolinea - non stiamo al ricatto di nessuno. Se abbiamo la certezza di poter lavorare liberamente da domani mattina sono in ufficio. Ma se qualcuno mi dice vai in ufficio ma con calma e poi vediamo lo spread, i vincoli, allora no: così non si può lavorare bene. Se siamo in democrazia e rimane solo una cosa da fare: restituire la parola agli italiani". "Noi - ribadisce - ce l'abbiamo messa tutta, se qualcuno si prenderà la responsabilità di non far nascere un go- verno lo vada a spiegare a 60 milioni di italiani" Dopo una camminata durante la quale in tanti gli hanno chiesto di "non mollare", Salvini sottolinea nuovamente che "la parola non può che tornare agli italiani, che facciano giustizia". "Abbiamo lavorato settimane giorno e notte - rivendica il leader leghista - per trovare un accordo sul programma, per trasformare in realtà quello che milioni di italiani hanno chiesto. Come ridare dignità al lavoro e tagliare le tasse, l'esatto contrario di quello che a Bruxelles, Berlino e Parigi vorrebbero facessimo in Italia; come fermare un'invasione di clandestini, ripresa nelle ultime ore. Abbiamo però un principio - dice ancora Salvini - che viene prima di tutto: per l'Italia e per i nostri figli deci- dono solo gli italiani. Per il Governo decidono i cittadini, se siamo in democrazia. Se siamo invece in un recinto dove possiamo muoverci ma abbiamo la catena e non si può mettere un ministro perché non sta simpatico a Berlino" diciamo no anche se, osserva, "se un ministro dà fastidio a certi poteri forti che ci hanno massacrato, vuol dire che è quello giusto. Se il Governo deve partire condizionato dalle imposizioni o dalle minacce dell'Europa, con la Lega non parte. Abbiamo una sola parola, non siamo al servizio e al ricatto di nessuno se non dei cittadini italiani. "Mi piace- rebbe - conclude quindi il leader della Lega - che l'Italia tornasse a essere un Paese libero e non a sovranità limitata. Non mi sono mai occupato dei ministri tedeschi, francesi... Ognuno a casa sua fa quel che gli pare".


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