Aereo d’epoca precipita sulle Alpi



MUOIONO 17 TURISTI E 3 MEMBRI DELL’EQUIPAGGIO. MISTERO SULLE CAUSE DELLO SCHIANTO

ROMA. Un'escursione affascinante su un aereo d'epoca a elica che sorvola le cime delle Alpi svizzere si è tra- sformata in tragedia. Sono tutti morti i 17 turisti svizzeri e austriaci e i tre membri d'equipaggio che erano a bordo del Junkers Ju-52, gioiello del 1939 apparentemente in perfette condizio- ni precipitato per cause an- cora sconosciute sul Piz Segnas, tra il Canton Glarona e il Canton Grigioni, 50 minuti dopo il decollo dal- l'aerodromo Magadino di Locarno.Il velivolo sarebbe dovuto atterrare a Duebendorf, vicino a Zurigo, da dove era partito due giorni prima. Ma la 'crociera vintage' sulle nuvole alla scoperta del Canton Ticino è finita sabato pomeriggio poco prima delle 17 con uno schianto in picchiata da 2.540 metri. Niente da fare per gli 11 uomini e le nove donne che avevano tra i 42 e gli 84 anni. Erano arrivati venerdì a Magadino, piccola frazione del Canton Ticino: poi un'escursione in una grotta a Meride e una notte a Lugano, da dove erano ripartiti per visitare il mercato di Porlezza, località turistica della provincia di Como. Poi di nuovo a bordo, verso casa, dove non sono mai arrivati. Sarà difficile stabilire le ragioni dell'incidente perché l'aereo, che non aveva segnalato avarie né lanciato SOS non era dotato di scatole nere e tra le montagne della zona - frequentata da escursionisti e sciatori e dove c'è anche un ghiacciaio - ci sono pochi radar. Le indagini saranno "re- lativamente complesse perché dobbiamo incrociare varie indicazioni, informazioni, rilevamenti e valutarli", ha detto Andreas Tobler, funzionario di polizia della zona, precisando che non ci sono segnali di "influenze esterne" e che l'aereo non ha preso fuoco né prima né dopo l'impatto e non ha perso parti durante il volo. Escluso anche lo scontro in volo con un qualche cavo. L'unica cosa certa è che "l'aereo si è schiantato sul terreno quasi verticalmente a una velocità relativamente alta", ha detto Daniel Knecht, del Board di indagine sulla sicurezza dei trasporti svizzeri. La serie di Ju-52, costruiti in Germania in 5 mila esemplari, erano parte della flotta aeronautica svizzera che li aveva dismessi nel 1981. Ma erano tornati a volare nel 1983, quando la compagnia Ju-Air aveva iniziato a utilizzarli per gli 'Adventure flight', pacchetti per i cultori delle emozioni d'epoca: due giorni di volo comprensivi di pasti e di una notte in hotel a 1.136 franchi svizzeri. "Gli aerei sono guidati esclusivamente da piloti di grande esperienza, sottoposti a regolari controlli e revisionati dai nostri tecnici", ha spiegato Kurt Waldme- ier, cofondatore e amministratore delegato della compagnia, precisando che "il velivolo che si è schiantato aveva 10.187 ore di volo e che gli interventi di manutenzione venivano effettuati ogni 35 ore di attività". L'ultimo era stato a fine luglio. L'aereo aveva volato durante tutto l'inverno, ha aggiunto Waldmeier, secondo il quale "non aveva avuto problemi tecnici". I due piloti, di 62 e 63 anni, avevano una lunga esperienza con il Ju-52 e avevano lavorato su aerei civili e militari. La compagnia, che operava con altri due Ju-52 ha sospeso i voli fino a quando non saranno chiarite dinamica e cause dell'incidente.


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