Affondato il libero scambio



GIAPPONE/TRUMP “STRIGLIA” ABE. PRONTI ACCORDI MILIARDARI CON LA CINA

NEW YORK. Donald Trump, nel suo viaggio in Asia, vuole lasciare il segno. Così nella tappa in Giappone affossa definitivamente l'accordo di libero scambio voluto da Barack Obama (la Trans- Pacific Partnership, Tpp) e 'bacchetta' Tokyo e Pechino per gli squilibri sul fronte del deficit commerciale. Ma il vero obiettivo della missione è un altro: rilanciare con Xi Jinping - che vedrà nelle prossime ore - l'asse tra Usa e Cina, avviando una nuova era delle relazioni tra le due superpotenze mondiali. Dovrà essere il cosiddetto 'G2' in futuro a guidare le sorti del mondo, in una condivisione della leadership globale. Un punto su cui Trump e Xi potrebbero essere molto più in sintonia dei leader del passato. Per questo è grande l'attesa per l'arrivo del tycoon nella capitale cinese, previsto mercoledì dopo la visita a Seul. E tanto per cominciare sono già pronti accordi per miliardi di dollari, per vendere a Pechino servizi nel settore dell'energia e prodotti per l'agricoltura, così come aerei e macchinari vari. Nella delegazione americana anche una decina di imprenditori, tra cui i vertici di Boeing e il Ceo di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein. Nonostante le schermaglie verbali e i continui attacchi del presidente americano - che nel corso dei mesi ha parlato apertamente di 'guerra commerciale' con la Cina - ci sarebbe quindi un'interesse comune tra Trump e Xi nello smorzare le polemiche, con l'obiettivo di costruire - come scrive il New York Times - "un nuovo tipo di relazioni tra le grandi potenze". Questo partendo dalla riduzione dell'ammontare del deficit degli Stati Uniti nei confronti di Pechino e dalla gestione comune della crisi nordcoreana. L'unica incognita è vedere se Trump accetterà quello che Obama in otto anni, nonostante i buoni rapporti con Xi, non ha voluto accettare: un rapporto "alla pari" tra Washington e Pechino, come vuole il leader cinese. Intanto, nonostante l'accoglienza amichevole riservata a Trump da Abe (con tanto di partita a golf), il presidente americano non ha perso l'occasione per 'strigliare' Tokyo su vari fronti. "Il trattato di libero scambio non è una buona idea e gli Stati Uniti continuano a non ricevere un equo trattamento negli scambi commerciali col Paese del Sol levante", ha detto il tycoon, creando non poco imbarazzo al premier giapponese. "Gli Stati Uniti hanno avuto un deficit com- merciale col Giappone per troppi anni", ha denunciato in conferenza stampa Trump, lamentandosi inoltre per il fatto che milioni di autovetture giapponesi vengono vendute ogni anno negli Stati Uniti. Mentre a suo dire non esiste un mercato per i veicoli americani in Giappone. Alla vigilia della visita in Corea del Sud, Trump ha poi lanciato l'ennesimo monito a Pyongyang: "L'era della pazienza strategica con la Corea del Nord è finita".

Ha poi esortato il Giappone - anche qui imbarazzando non poco Abe - a difendersi da solo acquistando armamenti americani per miliardi di dollari: "Così potrete spara- re voi contro i missili di Kim".


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