Al Franken, carriera finita


MOLESTIE SESSUALI/IL SENATORE SI DIMETTE, MA LANCIA ACCUSE A TRUMP E MOORE


WASHINGTON. I democratici spingono per le “dimissioni esemplari” e il senatore Al Franken lascia il Congresso travolto dalle accuse di molestie sessuali. Per le quali però nell’aula del Senato non si scusa, anzi, difende la propria immagine e la propria reputazione: “Alcune non sono vere. Altre le ricordo in maniera diversa”, dice. E punta il dito dritto contro i repubblicani, evocando Donald Trump che siede da presidente nello Studio Ovale nonostante i sospetti sollevati sul suo comportamento, e Roy Moore, il candidato senatore in Alabama che corre con l’appoggio del Grand Old Party mentre alcune donne lo accusano di molestie quando erano minorenni.

E’ il primo politico che “cade” negli Usa per le accuse e sotto la pressione dei colleghi di partito, con le richieste di dimissioni moltiplicatesi nelle scorse ore. Le donne prima di tutto, la senatrice democratica di New York Kristen Gillibrand che in conferenza stampa era stata risoluta: “Quando è troppo è troppo”, aveva detto. “Dobbiamo tracciare un limite e dire che niente di tutto ciò è accettabile”.

Con lei almeno altri 27 senatori democratici, 13 donne e 15 uomini, un coro il cui messaggio è di certo morale, ma è spinto con la forza della politica, alla vigilia delle lezioni speciali inAlabama dove corre Roy Moore con la benedizione di Donald Trump. E anche guardando alle elezioni di midterm del2018.

I democratici hanno fatto la loro scelta e hanno sacrificato l’ex comico Al Franken, eletto al Senato dal 2008, che già dopo le prime accuse si era presentato in pubblico scusandosi e garantendo massima collaborazione con la commissione etica.

Pietra dello scandalo per lui una foto in cui veniva ritratto mentre simulava di palpeggiare una collega: accadeva prima che fosse eletto senatore, quando da attore e commentatore radiofonico era per lavoro in tour con la ex modella e speaker Leeann Tweeden in Medio Oriente fra le truppe americane nella regione. Tweeden ha inoltre affermato che Franken la baciò senza il suo consenso.

Poi diverse altre donne, l’ultima ieri, e quindi la caduta, definitiva. Ma senza scuse, anzi, al contrattacco: “Io più di tutti colgo l’ironia del fatto che mentre io lascio nello Studio Ovale c’è un uomo che in una registrazione risulta essersi vantato della sua storia di aggressione sessuale e che un uomo che ha ripetutamente vessato giovani ragazze è in campagna elettorale per il Senato con il pieno sostegno del suo partito”, ha detto il senatore del Minnesota annunciando che lascerà nelle prossime settimane.

Durante il suo incarico, ha affermato, “ho usato il mio potere per sostenere le donne e ho guadagnato così la reputazione di rispettare le donne con cui lavoro. So che è stata proiettata un’immagine diversa di me nelle ultime settimane, ma io so chi sono”.


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