Al via le sfilate di New York


MODA/CON KANYE WEST IN TANDEM CON TOM FORD. CALDO E NOIA PER IL DIVO RAP


NEW YORK. Ci vuole pazienza a seguire Kanye West. E di pazienza il divo del rap ne ha richiesta tanta a modelle e pubblico della sua sfilata che ha aperto in tandem con Tom Ford la settimana della moda di New York. Più che passerelle in entrambi i casi sono state performance, visti i protagonisti: da un lato il musicista/artista/designer della linea Yeezy 4 con Adidas impegnato fino al collo nel Saint Pablo Tour, dall’altra l’ex stilista di Gucci, reduce dal Festival di Venezia dove ha presentato il suo nuovo film “Nocturnal Animals”. Kanye ha portato in autobus giornalisti e buyer, più un esercito di cento modelle di colore, al parco delle Quattro Libertà di Roosevelt Island, il monumento disegnato da Louis Khan in onore del presidente del New Deal nell’isolotto sull’East River. Doppiamente agli antipodi la sfilata di Tom Ford nei locali attualmente in disarmo del Four Season, il ristorante dei vip che ha chiuso i battenti a luglio: glamour al cubo il pubblico selezionatissimo - tra gli altri Julianne Moore, Tom Hanks, Uma Thurman e Alicia Keys - abiti invernali in passerella nella set-timana dedicata alla prossima primavera- estate, in omaggio al nuovo trend “vedi e compra”. Lo show di Kanye - ad applaudirlo la moglie Kim e il clan Kardashian al completo - era stato creato come la scorsa stagione da Vanessa Beecroft, l’artista anglo- italiana che in questi giorni è impegnata anche nella ricostruzione/happening alla House of Peroni sulla Bowery della Casa Malaparte di Capri in doppio con un altro reduce da Venezia, il regista e figlio di Franca Sozzani Francesco Carrozzini. Sconcertato il resto del pubblico, co- stretto ad aspettare tre ore sotto il sole per vedere felpe oversize e abiti di maglina chea molti sono apparsi banali. “Non avevano niente da dire”, ha commentato il critico del New York Times Vanessa Friedman, invocando la libertà di espressione celebrata con quelle dal bisogno, di culto e di espressione nel parco dedicato al presidente del New Deal. Una modella, per il caldo, è svenuta. Non è stato dunque un inizio felice per una settimana che concentra anche questa stagione centinaia tra sfilate, performance, aperture di negozi (ieri Buscemi a Soho), lancio di campagne (Bulgari il 12) e feste: la prima, da Anna Wintour, a sfondo politico. La direttrice di Vogue ha organizzato un fun- draising/sfilata/vendita di t-shirts in favore della candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton. Altre novità riguardano alcuni “mostri sacri” del made in Usa. Calvin Klein, che solo un mese fa ha assunto Raf Simons al posto di Francisco Costa, farà una presentazione in sordina disegnata dal team della casa. Lo stesso Oscar de la Renta che ha da poco sostituito Peter Copping con il duo Laura Kim e Fernando Garcia di Monse. Niente sfilata anche per Diane von Fustenberg dove Jonathan Saunders debutta come direttore creativo: la collezione questa stagione sarà visibile solo per appuntamento.


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