Alitalia, conto alla rovescia

Trattativa/Possibile una nuova proroga mentre mancano meno di 48 ore per la scelta del prossimo partner



di Erica Piovan

ROMA. Meno di 72 ore per scegliere il partner industriale che farà decollare la nuova Alitalia. Sul tavolo della trattativa c'è l'impegno di Delta ad investire fino a 100 milioni, ma Lufthansa non ci sta a farsi da parte, tanto che il gruppo tedesco potrebbe discutere il dossier nel corso di un cda convocato per oggi. Difficile però che, anche alla luce delle ultime dichiarazioni, da Colonia arrivi l'atteso passo avanti, ovvero la disponibilità ad entrare nell'equity. Certo è che per giovedì i giochi dovrebbero essere chiusi: si sta infatti lavorando per 'rispettare’ la scadenza dell'offerta vincolante presentando ai commissari e al Ministero dello sviluppo la composizione definitiva del consorzio. A quel punto, potrebbe servire una nuova mini-proroga per il Piano industriale: ma per ultimare il lavoro, secondo quanto si apprende, potrebbe bastare una decina di giorni. Agli ultimi minuti di gioco, il derby a distanza Delta-Lufthansa sembra al momento favorevole più agli americani, che hanno messo sul piatto 100 milioni per una quota del 10%. I tedeschi continuano a proporsi come partner commerciale (sono di pochi giorni fa le parole dell'a.d. Carsten Spohr: conta il "giusto partner commerciale", non il denaro), vincolando un possibile investimento ad una fase successiva, ovvero dopo una ristrutturazione della compagnia. L'identikit tratteggiato da Fs e Atlantia nei board del 15 ottobre era di un partner industriale che partecipasse nella newco "con una quota significativa": quindi Delta, nonostante non abbia rivisto al rialzo la propria offerta, resta comunque al momento l'unica strada possibile. Se giovedì venisse confermata la scelta degli americani, il consorzio vedrebbe Delta al 10%, il Tesoro al 15% e Fs e Atlantia entrambi con il 37,5%. Servirebbe però ancora qualche rifinitura per il piano industriale: al momento sarebbero previsti 2.500-2.800 esberi e una riduzione della flotta a 102 aerei (a fronte delle richieste di Lufthansa di 5.500 esuberi e una riduzione degli aeromobili a quota 75-85). I commissari hanno comunque già messo in conto la possibilità di un slittamento "minimo" dei tempi, purché resti fermo l'obiettivo di arrivare al closing entro marzo 2020. Intanto l'azienda difende l'operato dei commissari straordinari, che gestiscono la compagnia dal maggio 2017. "Non è vero che 'hanno nominato 48 dirigentì", che anzi si sono ridotti da 64 a 43, con un risparmio annuo di 9,8 milioni, precisa la compagnia in riferimento ad un articolo de Il Fatto Quotidiano. "È totalmente falso", inoltre, che i commissari abbiano 'già incassato 10 milionì: "finora non hanno ricevuto alcun compenso", così come non è vero che non abbiano fatto nulla sui leasing degli aerei, i cui costi invece "sono diminuiti nel primo semestre 2019 di circa il 30%".

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