Alitalia/Il ministro Patuanelli: impossibile il «closing» entro il 31 maggio



di Alfonso Abagnale

ROMA. Soluzione molto lontana per Alitalia. Infatti la data del 31 maggio prossimo non è il termine perentorio per la vendita della compagnia. Lo mette in chiaro il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, davanti alla Commissione Trasporti della Camera, pressato dalle domande dei deputati che ne fanno parte. "Non c'è scritto da nessuna parte che ci sia il closing entro il 31 maggio, è materialmente impossibile", afferma il ministro, sottolineando che il "closing è il momento in cui avviene il passaggio delle chiavi al nuovo soggetto". Per cui quella data "è il termine che viene dato al commissario" Giuseppe Leogrande "per espletare la procedura di cessione" di Alitalia, precisa Patuanelli e per rendere più chiaro il concetto il ministro fa notare che "il 31 maggio è paragonabile al 31 ottobre 2018 quando" gli allora "commissari attuarono una procedura pubblica di offerta" per la ex compagnia di bandiera. Patuanelli ha poi rassicurato che con l'ultima tranche "di prestito di 400 milioni, e anche con la riformulazione del pagamento degli interessi del Mef, che libera cassa per ulteriori 150 milioni", Alitalia "può arrivar alla conclusione della procedura" di amministrazione straordinaria e di questo "il Governo è convinto", afferma il ministro dello Sviluppo economico, che sollecita anche "una interlocuzione immediata tra il commissario straordinario Alitalia con Fs e Delta per la comprensione delle esigenze di quel piano industriale" predisposto in precedenza. "Il lavoro che ha fatto Fs deve essere messo a disposizione del commissario", dice Patuanelli, dopo che in mattinata, sempre davanti alla Commissione Trasporti, l'amministratore delegato di Fs, Gianfranco Battisti, aveva fatto presente di "non aver incontrato" ancora Leogrande e che "non abbiamo avuto ruolo" sulla sua nomina. "Non sappiamo che tipo di operazione vuole portare avanti, non conosciamo niente della nuova procedura", ha precisato quindi il numero uno di Ferrovie, aggiungendo inoltre che "con Delta è un'operazione chiusa". E se si punta a riprendere i rapporti con la compagnia a stelle e strisce "non sta a noi" riprenderli, ha sottolineato Battisti. "Chi la sta gestendo, adesso valuterà", ha detto l'a.d di Fs, svelando poi un retroscena sul ritorno in pista di Lufthansa. "Atlantia ad un certo punto delle negoziazioni, ritenendo che Delta non desse un impegno particolarmente forte, ha detto perché non riproviamo con Lufthansa", ha raccontato Battisti. E l'audizione di Patuanelli sale di toni proprio quando la discussione vira su Atlantia, che nel frattempo aveva inviato una memoria alla stessa Commissione Traspor- ti, respingendo l'accusa di essersi "sfilata" dal consorzio per rilanciare Alitalia. "Non corrisponde a verità", scrive il gruppo dei Benetton, ribadendo di essere "disponibile" ad un confronto per il rilancio della compagnia.

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