• Redazione

Alitalia/Mediobanca stringe i tempi, offerte per domenica

Chiede garanzie ai pretendenti. Le organizzazioni sindacali preoccupate per i tagli

di Alfonso Abbagnale


ROMA. Pressing di Medio-banca sugli aspiranti soci della cordata Fs-Tesoro-Delta per rilanciare Alitalia. Le offerte dovranno atterrare sul suo tavolo per le 18 di domenica dopo che l'advisor di Ferrovie lo ha richiesto esplicitamente con una lettera. Per lunedì è poi previsto il Cda di Fs che dovrebbe chiudere il consorzio. "Ci si aspetta la chiusura del consorzio entro il 15. La scadenza, come ribadito dal ministro Di Maio, non può essere prorogata", ha precisato ancora una volta il Mise. Le speranze nelle prossime 48 ore sono però riposte in Atlantia, uno dei soggetti cui è stata inviata la lettera con la deadline per presentare le manifestazioni di interesse. Queste ultime, più che essere vincolanti, dovranno ve- nire correlate dalle garanzie finanziarie. Una richiesta che vale per tutti, da Lotito a Toto, fino a Efromovich. Il primo azionista di Avianca avrebbe presentato una 'letterina' di garanzia di Ubs che tuttavia non viene ritenuta sufficiente ad assicurare la disponibilità delle risorse per partecipare al salvataggio di Alitalia. Le valutazioni dell'advisor Mediobanca sulla disponilità o meno dei capitali saranno determinanti per Ferrovie per capire se ci sono soggetti in grado di formare il consorzio da portare al Mise. L'idea prevalente è che senza un partner industriale finanziariamente forte come Atlantia, gradita a Delta (e meno ad una

parte della politica), il consorzio appare difficile da costituire. Davanti a questo scenario Fs potrebbe chiedere altro tempo prima di presentare l'offerta vincolante per Alitalia e al tempo stesso permettere ad Atlantia di approfondire il dossier perché, come ha detto il vicepremier leghista Matteo Salvini, "Atlantia è partner industriale serio". Eventualmente Atlantia potrebbe anche entrare in Alitalia col gruppo Toto, se questo presenterà la manifestazione di interesse con le adeguate garanzie, dopo aver illustrato ad Fs il suo piano industriale che prevede il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, in modo "da non disperdere il capitale umano formato negli anni" e la manutenzione all'interno del perimetro aziendale oltre all'aumento della flotta di lungo raggio. Tuttavia è proprio il futuro piano industriale della nuova Alitalia che in queste ore sta destando le maggiori preoccupazioni tra i lavoratori e i sindacati. In una girandola di indiscrezioni si parla di esuberi, tagli salariali, riduzione del- la flotta. Le sigle sindacali Filt- Cgil, Uiltrasporti, Fit-Cisl e Ugl sono compatte nel respingere tutte queste ipotesi, sostenendo che non si possono chiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori. Pertanto sollecitano il vicepremier Luigi Di Maio a smentire tutte queste voci. Sul tema del piano è intervenuto anche il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, parlando della necessità di "un grande piano industriale" per Alitalia e che "può essere una grande opportunità anche per il Paese".

ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA