All’asta frammento del muro di Berlino


LO STORICO CIMELIO APPARTENEVA ALLA COLLEZIONE DI RONALD REAGAN. BATTUTO DA CHRISTIE’S



NEW YORK. Un frammento autografato del Muro di Berlino, quel simbolo della Guerra Fredda che il 12 giugno 1987, con la Porta di Brandeburgo sullo sfondo, Ronald Reagan implorò Mikhail Gorbaciov di abbattere. Ma anche un boccale d'argento in stile elisabettiano dono della grande amica e partner in politica estera Margaret Thatcher. I gioielli e le borsette di Nancy. Gli stivali da cowboy di Ronnie con il sigillo presidenziale. Pubblico e privato di un presidente che ancora gli americani, a torto o a ragione, considerano uno dei più grandi della loro storia, andranno all'asta da Christie's a New York il 21 e 22 settembre e poi fino al 28 settembre online. Secondo gli organizzatori la vendita potrebbe portare a ricavati di oltre due milioni di dollari che andranno a beneficio della fondazione intitolata alla memoria dell'ex presidente. Nancy è morta lo scorso marzo a 94 anni e la sua scomparsa ha fatto da ca- talizzatore all'asta. Con prezzi per tutte le tasche (poche centinaia di dollari per i tovagliolini da te' ricamati con la scritta Reagan House), sono in catalogo 700 oggetti dalla casa di Bel Air a Los Angeles, dove i Reagan si ritirarono dopo la Casa Bianca per vivere una pensione dignitosa e senza sfarzi mentre l'Alzheimer cominciava a mangiarsi la memoria di Ronnie. Tra gli 80 monili di Nancy, primeggia l'anello di zaffiri, rubini e ricamati creato per la First Lady da Bulgari: era uno dei suoi preferiti. Alcuni cimeli evocano immagini iconiche del mito di Reagan come la boccetta di vetro piena di "jelly beans" arcobaleno, le caramelle multicolori che l'ex presidente cominciò a consumare quando era governatore della California per aiutarsi a smettere di fumare la pipa. Ci sono, accanto ai mobili della villa arredata dall'interior designerdi Hollywood Ted Graber, le caricature che il capo della Casa Bianca disegnava quando si annoiava durante le riunioni nell'Oval Office. Altri lotti sono all'inse- gna delle piccole cose di pessimo gusto che anche i grandi della storia - vedi JFK- finivano per collezionare. Per il frammento di muro di Berlino la stima è di 10-20 mila dollari, ma in un anno elettorale il cartellino del prezzo potrebbe salire.


AmericaOggi.us Tutti i diritti riservati

Crea un account
e ottieni contenuti esclusivi e molto altro