Alla fine tutti contenti

Il posticipo/La Lazio festeggia la Coppa Italia, il Bologna la salvezza



ROMA. Per la Lazio contava poco o nulla, a parte l’occasione di salutare il proprio pubblico e festeggiare la vittoria della Coppa Italia. Appuntamento importantissimo, al contrario, per il Bologna, a caccia di quel punto che gli serviva per restare in A. Ma chi aspettava una partita alla “volemose bene” si è dovuto ricredere. Soprattutto grazie all’atteggiamento degli ospiti che il punto l’hanno cercato col gioco, con coraggio e determinazione, senza accontentarsi dello 0-0, né aspettando di capire quanta voglia ci avrebbero messo gli avversari. Anche nel primo tempo chiuso con la Lazio avanti 1-0 grazie alla rete di Correa, i rossoblù, pur contratti, hanno messo in campo il carattere del loro tecnico. E se ripartono da Roma con la A in tasca lo devono soprattutto a Sinisa Mihajlovic. Anche la Lazio fa il suo e di più, onorando il trofeo portato in trionfo a fine partita. Simone Inzaghi fa esordire in serie A Guido Guerrieri, terzo portiere, 23 anni, frutto del vivaio. Milinkovic, eroe di Coppa, resta in panchina. Per Mihajlovic non è tempo di esperimenti e schiera il meglio che ha. Più Lazio che Bologna nel primo round, che la formazione di Inzaghi gioca soprattutto con l’arma del contropiede, contro un avversario che tende necessariamente a sbilanciarsi in avanti. I padroni di casa avrebbero almeno due occasioni per bissare il gol di Correa. Al 29' proprio l’argentino serve Immobile che, accecato dalla voglia di gol, non vede Parolo libero a destra e tira debolmente sul primo palo. Dieci minuti dopo è Parolo a smarcare Ciro nel cuore dell’area rossoblù, ma il suo destro è a lato. Tra le due occasioni il Bologna ci prova con Poli da fuori area, deviato in angolo e con una punizione di Orsolini, alzata dalla barriera oltre la traversa. All’uscita dagli spogliatoi i giocatori sono accolti da un nubifragio. Sotto la pioggia battente il Bologna ha in serbo un uno-due da ko, che si consuma tra il 5' ed il 6'. Poli pareggia, Destro segna l’1-2. Entrambi i gol su assist di un preziosissimo Palacio, ma la difesa biancoceleste è temporaneamente assente. A riportare il risultato in parità provvede Bastos al 14' con un gol alla Del Piero: destro a giro e Skorupski battuto ancora. Ma non è finita perché al festival si iscrive anche Orsolini (18') con una bella deviazione volante, spalle alla porta. Pasqua consulta la Var, che effettivamente mostra una gomitata di Destro, autore dell’assist, al collo di Armini. Però l’arbitro convalida la rete. Intorno alla mezz’ora Milinkovic sostituisce Leiva ed in pochi minuti lascia il segno: è sua la punizione che al 35' sigla il 3-3 finale. E che sia partita vera fino alla fine lo dimostra il 4-3 che Immobile si divora al 43'. Ma va bene così. Dopo 4' di recupero i giocatori del Bologna possono abbracciarsi. Sul campo fradicio arriva la Coppa Italia, la festa è di tutti.

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