Alla Lazio bastano 44 minuti

PARMA DOMINATO ED INESISTENTE: LA SQUADRA DI INZAGHI FA TUTTO NEL PRIMO TEMPO



LA LAZIO VINCE 4-1 divertendosi contro un Parma di basso profilo, forse già in vacanza con almeno un paio di mesi di anticipo, inerme di fronte a un avversario motivato e determinato, trasformato in una macchina da gol, e Simone Inzaghi rivede la zona Champions molto da vicino: dopo la sosta è attesi dalla sfida decisiva contro l’Inter. I biancocelesti in soli 44 minuti ne fanno 4 e nella prima frazione di gioco chiudono di fatto un match forse addirittura mai cominciato. Ai tempi delle “sette sorelle”, e del calcio champagne dei mirabolanti anni ’90, era di ben altro lignaggio lo spettacolo - tecnico e agonistico - fra i due club rispetto a quel che resta del campionato “più bello del mondo”. Erano i tempi di Tanzi e Cragnotti e della pioggia di miliardi che rendeva il calcio italiano il più ambito da ogni campione e da ogni tv. Al confronto, il Lazio-Parma andato in scena ieri all’Olimpico è una sfida low-cost che, però, la squadra di Inzaghi approccia col piglio giusto. Il Parma no. Troppo molle la squadra di D’Aversa che finisce sotto una valanga di gol e non riesce a tirare mai in porta per un tempo intero. La Lazio apre le danze con una doppia conclusione di Caicedo che al 5' sfiora l’incrocio e al 10' impegna Sepe. Poi, si apre il festival del gol: al 22' Marusic viene pescato sul corridoio di destra da Milinkovic-Savic e conclude rasoterra, superando Sepe che si fa passare il pallone sotto il corpo. Un errore fatale. Al 25' Iacoponi ha il brac- cio largo su un cross innocuo di Lulic: rigore sacrosanto. Luis Alberto trasfor- ma con un rasoterra, nemmeno troppo angolato, che spiazza Sepe al 26'. Al 38' arriva il terzo gol, ma anche la doppietta di Luis Alberto, che riceve da Correa, controlla e, con un potente rasoterra di destro, fulmina Sepe. Il poker è servito al 44': angolo di Luis Alberto che pesca ai 22 metri Lulic: la conclusione del bosniaco supera ancora una volta Sepe. La ripresa è un continuo “dai e vai” senza prospettive. Da salvare una conclusione di Correa respinta da Sepe al 16'; un tiro di Luis Alberto che, al 33', sfiora l’incrocio; un tentativo di Correa, che resta all’asciutto e sfiora solo il palo. Ma soprattutto la rete del Parma, con l’ex laziale Sprocati (prima rete in A), pronto ad approfittare di un errore di Patric e a punire Strakosha. Un gol utile solo agli statistici.

AmericaOggi.us Tutti i diritti riservati

Crea un account
e ottieni contenuti esclusivi e molto altro