Alla ricerca di un grande 9



NAZIONALE/Un centravanti vero per risolvere la crisi del gol. A Euro 2020 rischiamo Germania o Svezia

ROMA. Italia-Germania. O, forse addirittura peggio, Italia-Svezia. Roberto Mancini ha mandato in archivio la Nations League azzurra con uno 0-0 che certifica il secondo posto nel girone, il ruolo di testa di serie nel prossimo sorteggio delle qualificazioni a Euro 2020 e la cronica difficoltà ad andare in gol. E ora si può occupare dei suoi due pensieri principali: il casting del centravanti giusto per la sua Italia, e il sorteggio Uefa del 2 dicembre. Dove la sorte potrebbe mettere sulla strada degli azzurri la nazionale di Joachim Loew o gli svedesi che li hanno tenuti fuori da Russia 2018. La corsa al prossimo Europeo deve infatti ancora cominciare: la Nations League non assegna posti (tranne 4 dai play off previsti tra un anno e mezzo, con 16 squadre scelte tra le migliori classificate del nuovo torneo) ma chiarisce i possibili avversari di una corsa alla qualificazione che, visto il trend degli ultimi anni, non è così scontata per l'Italia ma gode del beneficio di due pass per girone. Le prime 20 partecipanti a Euro 2020 verranno dai dieci gironi previsti dall'Uefa, 5 a 5 squadre e altri 5 a 6: l'Italia dovrebbe capitare nella seconda, visto che quattro dei cinque raggruppamenti più piccoli sono riservati ai finalisti di Nations League. Nell'urna di Dublino, tra due settimane, la prima fascia è già definita. Ci saranno Portogallo, Italia, Belgio, Svizzera, Francia, Olanda, Spagna, Inghilterra, Croazia e una tra Germania e Polonia; scivolano infatti in seconda urna le due peggiori classificate della Serie A Nations, di sicuro l'Islanda, e una appunto tra Germania (1 punto, oggi ospita l'Olanda) e Polonia (1 punto, domani va in Portogallo). Se Milik farà meglio di Mueller, i campioni del mondo del 2014 finiranno nella seconda urna. Dove quasi sicuramente ci sarà anche la Svezia, impegnata contro la Russia per il primato del suo girone di Serie B. Ucraina, Bosnia, Danimarca, Galles e una tra Austria, Repubblica Ceca e Slovenia le altre possibili avversarie di seconda fascia; dopodiché il livello di terza, quarta e quinta calafino ad Andorra e San Marino, ma con in- cognite come la Serbia. Oltre all'appuntamento del 2 dicembre, Mancini cercherà un'altro 'sorteggio' fortunato: quello dell'uomo gol che manca alla sua Italia ora brillante, ma sempre senza gol. "Nel calcio non è un dettaglio", ha subito ammesso il ct dopo lo 0-0 col Portogallo, confessando la sua preoccupazione. Immobile, miglior marcatore italiano presente nella classifica di A, a quo- ta 8, ha ancora una volta fallito l'appuntamento con l'azzurro. Ma il problema sembra generazionale, e non solo perché un 'vecchio' 9 azzurro come Christian Vieri ieri è diventato papà per la prima volta, con l'arrivo della piccola Stella. Tornando ai centravanti di oggi, anche il dato che arriva dal campionato non è confortante: compreso Belotti (ora fuori dal giro azzurro), sono solo 20 i gol in tutto dei 4 centravanti presi in esame da Mancini. Balotelli invece, richiamato a settembre e poi di nuovo escluso, nelle sue sette presenze francesi non è mai andato in rete. Insomma, un'allergia preoccupante, ma non nuovissima: il miglior marcatore dei 27 Azzurri a disposizione di Mancini resta Chiellini (8), seguito da Bonucci (6) e con Insigne (4) sul terzo gradino del podio. La statistica suggerirebbe a Mancini di insistere sul tridente leggero con il napoletano al centro dell'attacco, ma se dav- vero gli avversari sulla strada per Euro 2020 fossero Germania o Svezia, al gol non si potrà rinunciare. Domani a Genk, in amichevole con gli Usa, ci sarà spazio per Lasagna, Pavoletti finito ieri in tribuna può trovare posto nel secondo tempo. Il casting di Mancini continua.


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