Allarme ambientale in Versilia



INCENDI/ROGO IN UN DEPOSITO DI MATERIALI EDILI: PAURA PER UN DENSO FUMO NERO

PIETRASANTA (Lucca). Brucia un deposito di materiali edili a Pietrasanta (Lucca), si alza per ore in cielo una densa nube di gas nero e le autorità pubbliche - temendo conseguenze dalla ricaduta dei fumi - fanno scattare l'emergenza ambientale in tutta la Versilia, notoriamente molto frequentata dai vacanzieri in estate, da Via- reggio, a Pietrasanta, a Forte dei Marmi, a Stazzema, a Camaiore. In serata la situazione è poi rientrata nella normalità. L'Arpat ha diffuso una nota in cui - basandosi sui primi esami chimici - esclude anomalie nell'aria. I vigili del fuoco hanno circo- scritto il rogo. Il sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti ha parlato di situazio- ne "sotto controllo". Ma cosa è andato a fuoco nel deposito? Secondo le autorità sono andati distrutti materiali plastici, vernici, legname, carta bituminosa, bombolette di gas, fili elettrici. Ma non solventi, come era sembra- to, con maggiore apprensione, in un primo momento. "I dati dei principali parametri rilevati quali ossidi di zolfo, ossidi di azoto, monossido di carbonio e acido solfidrico non mostrano alcuna alterazione dovuta all'in- cendio", precisa l'Arpat che fissa in un raggio di 1 km l'area di ricaduta dei fumi. Ora, per capire l'impatto sui terreni, la stessa Arpat, appena l'incendio sarà spento del tutto, campionerà "matrici ortofrutticole a foglia larga per determinare l'entità dell'eventuale ricaduta di microinquinanti organici e verificherà la ricaduta di polveri sottili". I risultati comunque non saranno disponibili prima di alcuni giorni. Nella fase acuta dell'emergenza la Asl Toscana Nord Ovest aveva diramato un invito ai Comuni contenenti le raccomandazioni per la popolazione: non sostare all'aperto; chiudere porte e finestre; non mangiare frutta e verdura se non dopo un accurato lavaggio con acqua potabile corrente. Precauzioni di impatto notevole, dirette a decine e decine di migliaia di persone fra residenti e turisti. "Non è possibile stabilire un esatto orientamento di diffusione e di ricaduta dei prodotti di combustione", ha spiegato la stessa azienda Usl Toscana Nord ovest "in attesa di precise indicazioni da parte di Arpat". Che poi ci sono state fornendo una certa rassicurazione. L'incendio ha perfino causato la temporanea chiusura dell'Aurelia per un paio di chilometri oltre a richiamare l'attenzione dei bagnanti sulle spiagge. La coltre nera è stata visibile da chilometri di distanza. Squadre di pompieri sono state mandate sul posto da vari comandi della Toscana. Il Comune di Viareggio ha avvisato i residenti con il metodo di allerta ('alert system') via telefono. In un sopralluogo al magazzino in fiamme, il sindaco di Pietrasanta Giovannetti ha rilevato nel pomeriggio che "la situazione è sotto controllo anche se resta il disagio e la preoccupazione, tutto tornerà alla normalità. Nell'ordinanza abbiamo fissato semplici indicazioni che sono di prassi per situazioni come queste e che decadranno un paio di ore dopo che l'incendio sarà spento". Già in corso, invece, gli accertamenti sulle cause dell'incendio.


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