Allarme bomba in banca




VATICANO/UNA TELEFONATA ANONIMA CREA IL PANICO, POI LA MINACCIA RIENTRA

CITTÀ DEL VATICANO. Un appello per la concordia dei cattolici in Cina e per la pace in Ucraina: è sempre il dialogo la preoccupazione più grande di Papa Francesco e lo ha ribadito ieri nell'udienza generale a Piazza San Pietro. Un Vaticano ieri che è stato doppiamente blindato: sia per la normale presenza di 15mila fedeli in piazza sia per un allarme bomba proprio in concomitanza con l'evento che si svolgeva ad alcune centinaia di metri alla presenza di Papa Francesco. L'allarme, poi rientrato,

era scattato dopo una telefonata anonima, con voce di donna, che annunciava la presenza di un ordigno in una filiale bancaria di via della Conciliazione all'angolo con via San Pio X. Sul posto diverse pattuglie dei carabinieri del Comando provinciale di Roma che hanno evacuato la filiale e delimitato la zona; poi sono intervenuti i cinofili e gli artificieri. Diversi i palazzi evacuati nella zona intorno dove ci sono per lo più uffici vaticani e della Conferenza episcopale. Poi tutto è tornato alla normalità ma i controlli di borse e zaini, che sono sempre serrati prima dell'udienza in piazza, come anche per l'Angelus, sono proseguiti anche a udienza terminata. Tornado all'udienza generale, un appello a pregare per i cristiani cinesi è stato lanciato dal Papa. Francesco auspica che "anche tra le difficoltà" i cattolici in Cina possano vivere la loro fede "in piena comunione con il Successore di Pietro". Ricordando che domani ricorre la festa della Madonna di Sheshan, il santuario presso Shanghai, Bergoglio ha chiesto di pregare in comunione con i cattolici cinesi "perché possano vivere la fede con generosità e serenità, e perché sappiano compiere gesti concreti di fraternità, concordia e riconciliazione, in piena comunione con il Successore di Pietro". La preghiera di Papa Francesco arriva in un momento in cui procede il dialogo per avviare un rapporto tra Santa Sede e Cina e per riunificare la Chiesa ora divisa in due: una Chiesa 'ufficiale' legata al governo, e una Chiesa cosiddetta 'clandestina' legata invece a Roma. Il dialogo concerne la nomina dei vescovi che potrebbe essere il primo passo per una Chiesa cattolica unita anche nel Paese asiatico e per il riavvio di relazioni tra il Vaticano e la Cina. La Santa Sede e Pechino non hanno rapporti diplomatici dal 1951. Il Papa ha poi salutato alcuni pellegrini dall'Ucraina: "Incessantemente prego il Signore affinché guarisca le ferite inflitte dalla guerra e doni la sua pace alla cara terra ucraina". Con l'udienza generale di oggi Papa Francesco ha cominciato le catechesi sul sacramento della Confermazione.


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