Allarme “lupi solitari” dopo l’attentato


GERUSALEMME/SINAGOGHE BLINDATE. CHIUSI I VALICHI CON LA CISGIORDANIA PER IL KIPPUR. DECINE DI ARRESTI


TEL AVIV. All'indomani di un attentato palestinese costato la vita a due israeliani (una donna anziana ed un agente) Gerusalemme vive ora nell'angoscia. Il timore è che altri 'Lupi solitari' palestinesi possano tornare ad agire in città, specialmente in occasione della solennità del digiuno del Kippur che inizierà oggi all'imbrunire. Nella nottata l'esercito israeliano chiuderà i valichi con la Cisgiordania e i fedeli ebrei hanno ricevuto istruzione di mantenere la massima vigilanza anche all'interno delle loro sinagoghe."Non c'è dubbio che domenica è stato sventato un disastro pesante grazie all'intervento molto rapido, determinato, degli agenti di polizia che hanno mostrato uno spirito da combattenti", ha osservato Benyamin Netanyahu. Riferendosi poi al Kippur ed anche alla successiva festa dei Tabernacoli, il primo ministro ha aggiunto: ''Ben sappiamo che questo periodo viene scelto dai fomentatori di terrorismo e dagli incitatori per appiccare fiamme. Dobbiamo dunque tutti restare vigili: civili e forze dell'ordine assieme" Nelle ultime ventiquattro ore le forze di sicurezza hanno compiuto decine di arresti a Gerusalemme est nel tentativo di verificare se l'autore dell'attentato di domenica - un palestinese del movimento islamico «Morabitun», attivo particolarmente nella Moschea al- Aqsa - avesse complici. In particolare si cerca di risalire all'origine del fucile M16 da lui utilizzato, possibilmente rubato all'esercito . L'uomo - che da domenica è additato a modello da Hamas - aveva con sé anche numerosi caricatori ed una bomba a mano. L'inchiesta mira inoltre ad appurare se, alla luce della perizia da lui mostrata sparando sui passanti mentre era alla guida di un'automobile, avesse avuto anche una sorta di addestramento militare. L'attentatore era noto da tempo ai servizi di sicurezza israeliani e prorio domenica doveva presentarsi in un carcere per scontare una reclusione di quattro mesi. Nella sua prima pagina il tabloid Yediot Ahronot ha titolato sul fatto che nell'attentato di domenica c'è stata una vistosa falla negli apparati di sicurezza. Tesi negata però da Netanyahu che ha al contrario elogiato la abnegazione della polizia ed ha sottolineato l'«eroismo» dei suoi agenti. Nel timore di nuovi attentati, migliaia di agenti presidieranno oggi la Città V ecchia di Gerusalemme, nella previsione che decine di migliaia di fedeli ebrei vi confluiranno in occasione del Kippur. Il municipio di Gerusalemme li ha avvertiti che non potranno sentirsi del tutto al sicuro nemmeno all'interno delle loro sinagoghe. Per precauzione fedeli armati dovranno prendere posto agli ingressi e segnalare l'eventuale presenza di persone sconosciute. Dovranno avere inoltre a portata di mano un telefono per poter dare l'allarme in caso di attacchi. Da parte sua Hamas e altri gruppi radicali esaltano la figura dell'attentatore, da loro definito «Il leone di Gerusalemme», e sul web incitano a proseguire la lotta armata, a Gerusalemme o altrove.


AmericaOggi.us Tutti i diritti riservati

Crea un account
e ottieni contenuti esclusivi e molto altro