Allarme rosso a Londra



MANCHESTER/QUASI CERTEZZA DI NUOVI ATTENTATI. IN CAMPO ANCHE L’ESERCITO

LONDRA. E' una decisione straordinaria per il Regno Unito quella di dislocare mille soldati a protezione delle vie di Londra. Fa parte delle misure d'emergenza introdotte con la 'Operation Temperer' dalla premier Theresa May dopo aver alzato l'allerta terrorismo al livello più alto, quello "critico", in seguito alla strage di Manchester. La capitale britannica è stata quindi blindata con i militari arrivati ieri a presidiare i luoghi sensibili: Downing Street, il palazzo di Westminster, Buckingham Palace e le ambasciate. Il sindaco Sadiq Khan ha lanciato un appello ai cittadini e ai tanti turisti della metropoli ad "essere calmi e vigili". "Vedrete una maggiore presenza della polizia nelle nostre strade, agenti armati e potrete vedere anche militari", ha detto il primo cittadino laburista, ricordando la necessità di "essere prudenti", in particolare per i grandi eventi che si terranno a Londra nei prossimi giorni. Ma sembra proprio che siano destinati a cambiare, si spera per un periodo limitato, i rituali e le abitudini che caratterizzano la vita della città. Ieri si è deciso di cancellare, non si sa per quanto, il cambio della guardia a Palazzo per permettere il dispiegamento delle forze di polizia. E la tensione è palpabile: ne è la riprova quanto accaduto quando è stato fermato vicino alla residenza reale un uomo armato con un coltello e Scotland Yard si è affrettata ad affermare che si non si trattava di un atto terroristico. A Palazzo, come negli altri luoghi sensibili, è visibile la presenza di militari in mimetica e fucile d'assalto che presidiano in particolare gli ingressi e in certi casi accompagnano in pattuglia gli agenti di polizia. I militari sono a disposizione di Scotland Yard e ieri è stata infatti la comandante della Met Police, Cressida Dick, a informarli su quali saranno i loro compiti. Intanto il Chelsea di Antonio Conte ha preferito cancellare la parata della vitto- ria in programma per domenica: la festa nelle vie della capitale per il trionfo in Premier League non ci sarà, per rispetto alle vittime di Manchester e per l'allerta sicurezza. Difficile trovare dei precedenti a una situazione del genere: l'unico potrebbe essere quando nel 2003 l'allora premier Tony Blair mandò l'esercito con tanto di carri armati all'aeroporto di Heathrow per un allarme terrorismo.


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