Allegri bacchetta i critici


SERIE A/Il tecnico della Juve non ci sta: “Attacchi eccessivi per i risultati fatti finora”


TORINO. "Se qualcuno pensa che la Juventus a questo punto della stagione debba avere 57 punti, è meglio che si rivolga a un bravo dottore e si faccia curare". La metafora di Allegri è un affondo che non lascia spazio ad inter- pretazioni: alla vigilia della sfida contro la Lazio, il tecnico bianconero si sfoga contro chi critica la sua squadra. Vincere lo scudetto a gennaio è matematicamente impossibile, anche se l'arma dell'ironia non manca al tecnico li- vornese: "Un campionato sicuramente quest'anno l'abbiamo già vinto, ed è quello delle critiche". Un messaggio rivolto "a tutto l'ambiente", perché vincere "non è normale ma straordinario" e "nessuno regala mai niente". La sconfitta con la Fiorentina, il quarto "schiaffo" come l'ha definito Bonucci, ha rianimato la critica e soprattutto le inseguitrici, brave "a na- scondersi" nonostante "la Roma, il Napoli e l'Inter" siano squadre costruite per vincere. Allegri cerca così di allentare la pressione sul suo gruppo, da bravo condottiero, rivendicando i risultati fin qui raggiunti dalla Juventus: "Siamo in testa alla classifica e cercheremo di rimanerci, la nostra forza è la serenità". Che con l'entusiasmo sono la medicina più efficace anche per "arrivare fino in fondo in Champions League", obiet- tivo che Allegri fissa a chiare lettere: "Vogliamo arrivare a Cardiff", ma per farlo bisogna "migliorare il gioco, al- trimenti non andiamo avanti". Per respingere l'ambiziosa Lazio e rialzarsi dalla caduta di Firenze, il tecnico non potrà contare su Marchisio, bloccato da "un affaticamento muscolare", e Alex Sandro, squalificato, ma ritrova Dani Alves, che "potrebbe giocare una mezz'ora se ce ne fosse bisogno". In difesa spazio a Bonucci e Chiellini al centro, con Lichtsteiner e Asamoah sulle fasce. Dubbi sulla posizione di Pjanic, con il tecnico combattuto tra lo schierare il bosniaco nei tre di centro- campo o alle spalle delle punte. Probabile l'impiego di Hernanes, "colui che potrebbe giocare davanti alla difesa", mentre in attacco i favoriti restano Dybala e Higuain, anche se non è da escludere un tridente con Cuadrado, scelta che rimescolerebbe le carte sul tavolo. Le critiche dunque sono l'avversa- rio fuori dal campo, la Lazio ostacolo difficile da superare sul rettangolo di gioco. "Complimenti a Inzaghi, sta facendo un ottimo lavoro", dice Allegri, che coi biancocelesti taglia il traguardo delle trecento panchine in serie A. "La Lazio è una squadra che ha grande qualità, ha una grande organizzazione, quindi domani per noi sarà una partita difficile, equilibrata, ma noi - conclude - siamo pronti a giocare questa sfida importante per cercare di portare a casa i tre punti".


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