Allegri difende la Juve


“NULLA DA RIMPROVERARE, MA OCCORRE QUALCOSA DI STRAORDINARIO”


TORINO. Altre ferite da curare per la Juventus. Come dopo la beffa di Madrid in Champions, il ko casalingo con il Napoli impone ai bianconeri di rialzarsi un’altra volta. “Bisogna fare qualcosa di straordinario”: è l’esortazione di Allegri, che ha raccolto valanghe di critiche, spesso ingenerose, da tantissimi tifosi, domenica sera all’Allianz Stadium come ieri sul web e sui social.

Il tecnico bianconero si era spazientito già nella conferenza stampa finita a mezzanotte: “Non è facile che io perda la pazienza - il suo sfogo - ma ai ragazzi non si può rimproverare niente.

Noi giochiamo 57 partite all’anno, sempre, mentre le altre squadre escono di scena molto pri- ma”.

C’è forse qualche difficoltà imprevista nella gestione della squadra, come il Dybala partito fortissimo in questa stagione e poi quasi oggetto misterioso, ma Allegri non ci sta: “I processi, le colpe, le ipotesi non contano. Conta solo continuare a lavorare per vincere!”, è il messaggio su Twitter. Un cinguettio ritardato di molte ore, rispetto alle abitudini del tecnico livornese, for- se per scriverlo a bocce ferme, lontano dalla tensione della partita.

Quell’”adesso ci divertiamo noi”, il commiato nella sala stampa dello ‘Stadium’ suona come un guanto di sfida per Sarri, che lo stesso verbo aveva usato dopo la rimonta sull’Udinese e il contemporaneo mezzo passo falso della Juventus. “Davanti c’è ancora la Juve.

E sapevamo che il campionato quest’anno sarebbe stato difficile, con il Napoli che viaggia fortissimo. Ora abbiamo una settimana per recu- perare energie e preparare al meglio il fina- le”. Allegri non guarda tanto al calendario - con le due curve pericolose a San Siro contro l’Inter e all’Olimpico contro la Roma - ma alla condizione della squadra, non certo brillante domenica sera. E in- cassa il previsto forfait di Chiellini, che ri- schia di avere finito la stagione per l’infor- tunio al 2' di Juve-Napoli. Il difensore ha riportato una lesione al bicipite femorale vicino all’inserzione con il ginocchio sinistro.

Ai bianconeri non resta che sperare che Howedes migliori, visto che Barzagli

anche domenica ha accusato un fastidio che gli ha impedito di sostituire il compagno infortunato. Ma la Juventus non si lascia di certo abbattere: “Noi non siamo quelli che vivono a testa bassa, noi siamo la Juventus. Tutti insieme fino alla fine non è solo un nostro slogan, ma il nostro modo di vivere”, ricorda Marchisio, ormai rassegnato a un ruolo di secondo piano.

Anche se di questi tempi, con quel che il rigore del ‘93 al Bernabeu e il gol-partita di Koulibaly al 90’, lo slogan suona un pò beffardo. “La verità - continua il Principi- no bianconero - è che il finale lo decidia- mo ancora noi... dimostriamolo”.

I bianconeri si ritroveranno oggi a Vinovo, cercando di superare lo scettici- smo dei suoi stessi tifosi. Il sondaggio promosso da Tuttojuve.com rivela che due tifosi su tre non danno alla Juventus più del 40% di vincere lo scudetto e meno del 10% lo ritengono sicuro al 100%. “Essere negativi - ha osservato domenica Allegri - non porta a niente, se non alla negatività. Abbiamo preso una bella bastonata ma ci servirà per rientrare in carreggiata con più cattiveria”.


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