Allegri e il tabù Sassuolo


SERIE A/A Reggio un solo punto in 3 anni Il tecnico: “Sarà più difficile che col Milan”


TORINO. 'Facile' trovare la concentrazione contro Lazio e Milan: la prova del nove per vincere il sesto scudetto è contro il Sassuolo. Questa volta le motivazioni possono sembrare inferiori: non c'è una brutta sconfitta da cancellare, né una semifinale di Coppa Italia da conquistare. "Per questo è ancora più difficile - dice Massimiliano Allegri - non ci basterà di certo il tic titic titoc per portare via i tre punti". La Juventus prepara la sfida, contro i neroverdi, 'bestia nera' (in trasferta) della gestione Allegri. I numeri raccontano di una Juventus che in due partite, all'ex 'Giglio' di Reggio, è riuscita a strappare un solo punto: "Abbiamo pareggiato 1-1 nel mio primo anno con la Juventus, mentre nel secondo anno abbiamo 'beccato', quindi sarebbe ora di portare a casa tre punti". E di certo Allegri non ha mai dimenticato il clamoroso 4-3 degli emiliani che tre anni fa gli costò l'esonero dal Milan. Tenendo alta la concentrazione e, soprattutto, l'equilibrio, indipendentemente dal modulo schierato: i numeri "lasciano il tempo che trovano", nonostante con il nuovo modulo, con tre giocatori offensivi a supporto di Higuain, siano arrivate due vit- torie importanti. "Due partite difficili", ma oggi con il Sassuolo sarà la vera "prova, fondamentale per dimostrare che anche quando ci sono meno stimoli la Juventus è sempre la stessa". I neroverdi guidati da Di Francesco sono un ostacolo difficile - ricorda Allegri: "Il Sassuolo sta riprendendo a giocare, sta recuperando giocatori importanti, senza contare la sua collaudata organizzazione di gioco e l'ottimo allenatore". Guai a pensare di "andare a Reggio Emilia e venire via in scioltezza con i tre punti": un errore che "una squadra responsabile" non può fare, serve "una partita tosta". Nonostante i numeri non siano la passione di Allegri, oggi il tecnico schiererà il 4-2-3-1, vista l'assenza di Marchisio, "a disposizione ma difficilmente della partita": non che la presenza del 'Principino' siaun ostacolo, "è un grande giocatore" quindi "per lui non fa differenza giocare da solo o con i due". In difesa tornerà Lichtsteiner, che "ha recuperato bene" e partirà titolare, mentre a sinistra il ballottaggio è tra Asamoah e Alex Sandro, anche lui in crescita al pari di Dani Alves, "un recupero molto importante". Due i dubbi della vigiliaAllegri, con Rincon che insidia Khedira, reduce da due partite consecutive, e Cuadrado in ballottaggio con Pjaca, ragazzo che "ha grande qualità", ma che "deve crescere e imparare un pochino più a soffrire". Certa la presenza di Higuain, che indipendentemente dal modulo "ha sempre fatto gol e continuerà a farli sia da solo che con uno o due vicino a lui". Superfluo quindi parlare di Morata, "che sta bene a Madrid" nonostante il tecnico sia "felice di quanto abbia fatto alla Juventus". Meglio augurare buon compleanno a Buffon: "Gli ho detto che non ci deve pensare, la forza di Gigi è sempre stata quella di sentirsi sempre giovane, non vedo perché debba smettere dopo il Mondiale".


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