Allegri: “Serve dare di più”



TORINO. Sola contro tutti, in una corsa si è fatta più difficile. Dopo sei scu- detti consecutivi, la strada verso il setti- mo si fa in salita per la Juventus, perché "Napoli, Roma, Milan, Inter e Lazio sono più arrabbiate e vogliose". E allora serve "fare qualcosa in più", a cominciare dalla Lazio, per vendicare la Supercoppa persa due mesi fa e, dopo il pareggio con l'Ata- lanta, non buttare altri punti. Magari con l'aiuto di un Higuain rigenerato dalla so- sta: "Sarà il suo mese", è la previsione di Allegri.

Il tecnico della Juventus prepara l'ope- razione controsorpasso, con il Napoli impegnato sul campo della Roma in un incrocio 'capitale' che potrebbe cambia- re di nuovo il vertice della classifica. E domenica c'è il derby della Madonnina.

"Ci sono sei squadre in corsa e si af- frontano tutte tra di loro", osserva Alle- gri, per il quale i biancocelesti sono "una squadra ben organizzata, ben allenata, che chiude molto e che ti gioca addosso. Sarà fondamentale non concedere spazi". L'obiettivo è "annullare i blackout, come dopo il 2-0 col Sassuolo, o alla fine del primo tempo contro il Torino - sottoli- nea - se smetti di giocare e difendere alla fine paghi. Su questo dobbiamo lavorare, altrimenti rischiamo di buttare punti pe- santi". Anche perché negli ultimi dieci anni, ad eccezione di una sola volta, "ha sempre vinto la squadra con la miglior difesa tranne una volta".

Assenti Pjanic e Marchisio, oltre a De Sciglio, Howedes e il lungodegente Pja- ca, le Nazionali hanno restituito i big in buone condizioni. "Mandzukic è ok. Non dite che sta male, altrimenti si arrabbia", è la battuta di Allegri, che ritrova Khedi- ra a centrocampo. E un Dybala riposato "da quindici giorni di vacanza", visto che non ha giocato con l'Argentina. Il nume- ro dieci sarà l'arma in più della Juventus

in una partita che il tecnico bianconero descrive come "complicata". "Non so se la Lazio è da scudetto, ma può capitare che a vincerlo sia una outsider...", dice Allegri, che promuove il tecnico bianco- celeste.

"Inzaghi alla Juve? Come lo vedrei qua non lo so, al momento ci sono io - ri-

sponde a proposito delle indiscrezioni su una possibile successione -, è uno degli allenatori giovani più bravi e lo sta dimo- strando. Non era facile prendere una squadra in corsa, e fare il salto che ha fat- to lui. Sta dimostrando di avere qualità tattiche, ma soprattutto gestionali, è uno dei più bravi e avrà una carriera impor-

tante". Il futuro, per Allegri, potrebbe invece

riservare la Nazionale. "Un po' più avanti vedremo - taglia cor-

to -. In questo momento credo si debba stare vicini all'Italia, c'è uno spareggio importante e l'Italia deve andare al Mon- diale".


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