Allegri vuole una Juve tosta


SERIE A/Il tecnico non si fida del derby: “Sono forti. E’ una partita pericolosa”


TORINO. In conferenza stampa si presenta da solo perché, scherza, "di c... bastano le mie". Ma Massimiliano Al- legri sa che quella di domani non è la solita stracittadina e nemmeno il solito Torino. "E' un derby pericoloso", dice il tecnico della Juventus che, contro una squadra "più tecnica e veloce" rispetto agli ultimi anni, il terzo attacco del campionato, chiede alla sua squadra una par-ita "tosta e giusta" sotto tutti i punti di vista. Per "girare con più punti possibile". E allora sotto con i granata, "uno dei tre passi da compiere per chiudere nel migliore dei modi l'anno". E per cancellare la 'maledizione' che vuole la Juve sconfitta dopo gli impegni in Champions. "Dopo la Coppa ne abbiamo perse tre, ora basta", dice Allegri, che guarda in modo positivo all'impegno infrasettimanale. "Aver giocato mercoledì è una fortuna: alle volte giocarla prima con la testa è un rischio", taglia corto, rispendendo al mittente le 'gufate' delle rivali. "È normale che le altre guardino il derby di domani augurandosi una nostra sconfitta, così come noi nella sfida della Roma con il Milan ci auguriamo un pareggio...". Negli ultimi 21 anni i granata sono passati una sola volta, due stagioni fa proprio davanti al loro pubblico, ma Allegri non si fida. "Sono sempre state partite molto combattute e domani lo sarà ancora di più", ribadisce il tecnico bianconero, che in settimana ha ricevuto a Vinovo la visita di un centinaio di tifosi. "Ci hanno chiesto maggior impegno, ma non c'è dubbio perché la squadra, quando scende in campo, dà sempre il massimo delle proprie potenzialità fisiche, mentali e tecniche". Se Allegri vuole una Juve tosta Belotti, Iago Falque e Ljajic sono giocatori "molto tecnici", non sono da meno i vari Higuain, Mandzukic e Dybala, ormai pronto al rientro dal primo minuto dopo lo spezzone contro la Di- namo. "Paulo sta bene, devo decidere", taglia corto Allegri, che non concede molti dettagli sulla formazione. "Siete bravi a indovinarla, è inutile che ve la dica", risponde ai giornalisti l'allenatore livornese, che dovrebbe schierare la difesa a quattro, con Rugani al centro. "Ha le caratteristiche tecniche, tattiche, fisiche e soprattutto morali - dice del giovane difensore - per disputare i prossimi dieci anni alla Juve". Qualche dubbio sull'undici iniziale,n comunque, l'allenatore ce l'ha. "Ne ho ancora un paio, ma più sui giocatori che sul modulo", si lascia scappare Allegri, pronto ad affidare di nuovo le chiavi del centrocampo ad un cuore bianconero doc come quello di Marchisio. "Sta crescendo di condizione e credo che domani possa fare una buona partita", dice il tecnico. Probabile, quindi, che l'escluso sia Pjanic, con i polmoni di Khedira e Sturaro a fare diga in mezzo al campo. E a lanciare il gioco per le tre punte: se Dybala dovesse partire ancora dalla panchina, ad affiancare la coppia Higuain-Mandzukic potrebbe essere Cuadrado, uno che di gol pesanti nel derby è abituato a segnarne.


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