Allenatori, che rivoluzione



L’INCHIESTA/INUSUALE NUMERO DI SOCIETÀ ALLE PRESE COL NODO DELLA PANCHINA

ROMA. Mai come in questa stagione si registra un fermento legato alla instabilità o all’incertezza degli allenatori. A quattro turni dalla fine del campionato, sono certi (o quasi) alcuni congedi (Sousa, Pioli, Spalletti) e conferme (Inzaghi), mentre il successo di altri (Gasperini) induce a pensare ad un cambio per “promozione” sul campo.

CONFERMATI

INZAGHI (LAZIO): Un’estate molto tribolata, con l’accordo a un passo con la Salernitana ma soprattutto con la riconferma sulla panchina della Lazio dopo il rifiuto di Marcelo Bielsa. Simone Inzaghi ha saputo sfruttare l’occasione e adesso si appresta a mettere nero su bianco il rinnovo, che arriverà comunque automaticamente in caso di qualificazione alle prossime coppe europee. Dopo aver sostituito Stefano Pioli sul finire della passata stagio- ne, quando aveva conquistato dodici punti in sette partite, l’ex attaccante ha completato il suo capolavoro nel suo primo anno completo su una panchina di un club di Serie A, riportando la Lazio nelle prime posizioni della classifica e a un passo dalla vittoria della Coppa Italia, con l’ultimo ostacolo rappresentato dalla Juventus il prossimo 2 giugno.

Le ciliegine sulla torta di questa splendida stagione sono rappresentate dai due successi dei derby contro la Roma. Il primo proprio in Tim Cup, arrivato quattro anni dopo l’ultima vittoria nella stracittadina, che ha reso dolce anche la sconfitta rimediata nella gara di ritorno delle semifinali, visto che i biancocelesti sono comunque giunti all’ultimo atto. Il secondo invece è quello di due giorni fa, che ha permesso alla Lazio di blindare la qualificazione alla prossima Europa League. Il futuro della panchina bianco-celeste ha il nome di Simone Inzaghi, che il prossimo anno avrà il difficile compito di ripetersi in Serie A e di provare a imporsi anche Europa. Allenatore: Simone Inzaghi Alla guida della Lazio dal 3 aprile 2016 Contratto fino al 30 giugno 2017 Percentuale di permanenza: 100% GIAMPAOLO (SAMPDORIA): Un rinnovo fino al 2020 arrivato per scacciare le voci che lo volevano nel mirino di altri club. Giampaolo si è guadagnato la conferma sul campo, con la sua Samp che in questa stagione ha fatto molto bene. Sarà lui il tecnico blucerchiato anche nel prossimo campionato, che vedrà il club puntare all’Europa League. Dopo l’ottima avventura sulla panchina dell’Empoli, con la salvezza guadagnata con estrema tranquillità, durante la scorsa estate Massimo Ferrero ha deciso di puntare su di lui, scegliendo il tecnico nato a Bellinzona per sostituire Vincenzo Montella. La scelta è stata azzeccata eccome, tanto che altri club, Fiorentina in primis, avevano messo gli occhi sull’allenatore. La Samp ha però anticipato tutti, facendo firmare a Giampaolo il contratto fino al 2020 e confermandolo dunque anche per i prossimi anni alla guida della prima squadra, per un ciclo che è dunque soltanto all’inizio. Allenatore: Marco Giampaolo Guida la Samp dal 4 luglio 2016 Contratto fino al 30 giugno 2020 Percentuale di permanenza: 100% SARRI (NAPOLI): Una prima stagione sulla panchina del Napoli con tanti record raggiunti e la seconda nella quale si è confermato, stabilendone altri e sognando una nuova qualificazione alla fase a gironi della Champions League. Maurizio Sarri continua a essere un vero protagonista sulla panchina dei partenopei, nonostante non abbia vinto ancora nessun trofeo. Dopo l’addio di Higuain non era infatti facile continuare a occupare le prime posizioni della classifica, ma il Napoli ci è riuscito e adesso sogna il sorpasso alla Roma al fotofinish. Nella prossima stagione ci sarà ancora lui sulla panchina dei partenopei, visto che ormai un anno fa il presidente Aurelio De Laurentiis ha esercitato l’opzione di rinnovo prolungando fino al 30 giugno 2020. Nelle ultime settimane, soprattutto dopo lo sfogo dello stesso patron dopo la gara di andata degli ottavi di finale di Champions League al Bernabeu contro il Real Madrid, si Nonostante i successi in bianco- nero, ed un altro anno di contratto, Allegri è tentato dalla Premier era parlato a più riprese del possibile addio di Sarri, ma ADL lo ha confermato a più riprese e quest’anno nessun altro club potrà mettersi di traverso. Già, perché nel contratto del tecnico con il club campano c’è una clausola rescissoria, ma varrà soltanto a partire dall’estate 2018. Chi vorrà prendere l’ex allenatore dell’Empoli dovrà versare ben 8 milioni di euro nelle casse del Napoli, ma ci sarà tempo per fare tutti questi conti, visto che l’anno prossimo Sarri proverà a stabilire altri record e a portare i campani alla conquista del terzo Scudetto della loro storia. Allenatore: Maurizio Sarri Al Napoli dall’11 giugno 2015 Contratto fino al 30 giugno 2020 Percentuale di permanenza: 100% ZEMAN (PESCARA): Dopo aver portato il Pescara in Serie A nella stagione 2011/2012, lasciando però la guida tecnica del club abruzzese per trasferirsi alla Roma, Zdenek Zeman è stato richiamato lo scorso 17 febbraio dal presidente Sebastiani per provare a salvare una stagione disastrosa, ma al boemo non è riuscito un miracolo quasi impossibile e la retrocessione è arrivata con ben 5 giornate di anticipo. Il suo contratto con i biancazzurri scadrà nel 2018, ma per convincerlo a restare la società dovrà accontentarlo durante il prossimo mercato estivo, visto che lo stesso Zeman ha affermato che non ci sono i presupposti, a livello di rosa, per affrontare il campionato di B e provare a tornare subito in A. Se la proprietà accetterà le sue richieste il boemo sarà il tecnico del Pescara anche nella prossima stagione, altrimenti la dirigenza dovrà mettersi al lavoro per trovare il suo sostituto, con lo stesso allenatore che comunque non si sta guardando intorno, sicuro del fatto che Se- bastiani possa mettergli a disposizione i giusti giocatori per provare a centrale la promozione. Allenatore: Zdenek Zeman Alla guida del Pescara dal 17 feb- braio 2017 Contratto fino al 30 giugno 2018 Percentuale di permanenza: 99% ALLEGRI (JUVENTUS): Se la Juventus si trova dove voleva essere, in corsa su tutti i fronti e con buone possibilità di alzare al cielo la Champions a Cardiff tra un mese, buona parte dei meriti sono da additare a Massimiliano Allegri. Anche in questa stagione, il tecnico livornese s’è confermato non solo un ottimo gestore di un gruppo che ha al suo interno diversi campioni, ma anche un allenatore con le intuizioni giuste al momento giusto. Sia durante le partite che durante la stagione. Allegri, quando c’erano solo i sentori di problemi strutturali, ha saputo estrarre dal cilindro quelle armi vincenti necessarie per dare una ulteriore accelerata alla squadra. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: per il sesto anno consecutivo, la Juventus è pronta a festeggiare lo Scudetto, una striscia di successi mai conseguita prima da nessuno in Italia per merito di un tecnico che al termine del ciclo Conte ha saputo

dare nuove motivazioni e una nuova fisionomia ai bianconeri. Ha saputo toccare i fili giusti e dimostrato ai giocatori e alla piazza che era lui il tecnico più indicato per far fare alla squadra un ulteriore step. Nonostante le critiche e lo scetticismo iniziale. Adesso che ha convinto tutti, Allegri è chiamato a conseguire l’ultimo step: portare la Juventus sul tetto d’Europa. Prima ancora, però, potrebbe arrivare un rinnovo di contratto meritatissimo. Manca solo l’uf- ficialità, ma è praticamente tutto pronto per sottoscrivere un nuovo accordo fino al 2020. Allenatore: Massimiliano Allegri Guida la Juve dal 16 luglio 2014 Contratto fino al 30 giugno 2018 Percentuale di permanenza: 99% MONTELLA (MILAN): Ripartirà dal volto e dalle idee di Vincenzo Montella il Milan che dopo oltre 30 anni ha salutato Silvio Berlusconi per dare il via all’era di Li Yonghong. I nuovi proprietari cinesi hanno infatti preteso la conferma dell’attuale allenatore per sviluppare un progetto che avrà nell’attuale allenatore e nei giovani in orbita prima squadra gli unici punti di continuità.Appena definito il closing, il nuovo amministratore delegato Marco Fassone s’è subito confrontato con l’attuale allenatore che sarebbe stato in discussione solo qualora la vecchia proprietà fosse rimasta al timone. Invece, per i nuovi dirigenti la fiducia nell’operato di Montella non è in discussione. Un solo avvertimento: il tecnico campano la prossima stagione, un campionato che farà seguito a una campagna acquisti annunciata di primissimo livello, dovrà alzare l’asticella delle sue ambizioni. Tra dodici mesi non basterà un nuovo sesto-settimo posto finale per meritarsi la conferma.L’unico club che potrebbe fargli cambiare idea è la Roma, ma a Trigoria hanno idee molto diverse sulla successione di Spalletti. Allenatore: Gian Piero Gasperini

Guida l’Atalanta dal 14 giugno 2016 Contratto fino al 30 giugno 2018 Percentuale di permanenza: 90%


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