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Allerta sicurezza per le feste



TERRORISMO/IL VIMINALE RAFFORZA I CONTROLLI, PER ORA NESSUN PERICOLO SPECIFICO

ROMA. I mercatini e le discoteche, le piazze che ospiteranno i concerti e le chiese che accoglieranno i fedeli, i camion e anche i “mezzi di trasporto collettivo”, cioè gli autobus del trasporto pubblico e quelli turistici: il Viminale rafforza i controlli in vista delle feste di Natale e Capodanno, sapendo bene che l’unica arma a disposizione per provare a fermare chi utilizza ogni mezzo per fare più vittime possibile è quella delle prevenzione. La direttiva a prefetti e questori di tutta Italia inviata nei giorni scorsi dal capo della Polizia Franco Gabrielli è stata al centro del Comitato nazionale per la sicurezza e l’ordine pubblico che si è tenuto al Viminale in cui sono stati analizzati ancora una volta tutti gli scenari di rischio. Sui quali l’intelligence è stata chiara: allarmi specifici non ce ne sono ma la situazione internazionale, con la rotta dell’Isis in Siria e Iraq e le tensioni alimentate dal- la presa di posizione del presidente americano Trump su Gerusalemme, sono elementi che preoccupano. La necessità del Calif- fato di marcare la propria esistenza a fronte delle sconfitte sul terreno, potrebbe infatti tradursi in attacchi sia da parte dei reduci che stanno rientrando o tentando di rientrare nei paesi europei sia per mano dei tanti lupi solitari sparsi in Europa e pronti ad immolarsi per il jihad. E non vanno sottovalutati, hanno sottolineato ancora gli 007, altri due elementi: Roma resta la capitale della cristianità, dunque il simbolo più in vista per chi punta al martirio, e l’Italia è uno dei pochi paesi europei ancora non colpito dai terroristi. Di fronte ad uno scenario simile, il ministro dell’Interno Marco Minniti ha ribadito dunque la necessità di mantenere “alto il livello d’attenzione” sugli obiettivi sensibili, rafforzando i controlli in tutte quel-e aree dove è previsto un maggiore afflusso di persone. La direttiva è ampia e comprende chiese e altri luoghi simbolo della cristianità, luoghi di culto delle altre religioni, musei e monumenti, siti turistici, sedi istituzionali, porti, aeroporti, stazioni di treni e metro. Gli attentati degli ultimi anni hanno però dimostrato che qualsiasi luogo d’aggregazione è diventato un potenziale obiettivo e, dunque, i controlli dovranno essere al massimo livello anche in centri commerciali e supermercati, cinema e grandi magazzini, piazze e mercatini di Natale. E nelle discoteche, in vista degli eventi previsti per Capodanno. Ma la direttiva indica anche un altro aspetto su cui concentrare la massima attenzione, alla luce di quanto avvenuto in diverse città europee: i controlli su camion e bus: vanno predisposti “servizi mirati” per contrastare “comportamenti pericolosi alla guida” al fine di “neutralizzare insidie ed impedire il compimento di azioni delittuose”. Significa più controlli e predisposizioni di barriere che impediscano ai mezzi di accedere alle aree pedonali. Disposizioni che devono essere adattate ad ogni realtà locale poiché il rischio è quello di ‘assuefarsi’ al pericolo, senza accorgersi dell’evoluzione della minaccia. Una rimo- dulazione per attualizzare le misure già predisposte che è già in corso in diverse città, dove saranno i Comitati provinciali ad indicare gli scenari più a rischio. A Milano, ad esempio, già dall’inizio della settimana si stanno riposizionando le barriere che circondano la zona più turistica, quella del Duomo da piazza San Babila a largo Cairoli, con soli cinque varchi d’ac cesso per i mezzi autorizzati. E a Roma sono previsti varchi d’accesso, contapersone e controlli con metal detector portatili nelle piazze più affollate del centro storico. Venezia ha già installato barriere di contenimento in piazzale Roma, l’ingresso in città, mentre a Bologna fioriere e transenne proteggono i mercatini di Natale. Nel capoluogo emiliano è stato inoltre cancellato il concerto di Capodanno in piazza Maggiore: sarà sostituito da una festa ‘allargata’ a tutta la zona pedonale del centro proprio per evitare un grande assembramento di cittadini. Niente concerto e controlli rafforzati anche a Torino, dopo il disastro di piazza San Carlo in occasione della finale di Champions, mentre a Napoli l’attenzione sarà concentrata soprattutto sulle piazze e nelle zone della movida. Cordoli, varchi d’accesso e presidi, infine, anche a Palermo, dove sono già installate barriere in cemento sulle strade chiuse al traffico.


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