Alta tensione sulla Crimea


SCAMBIO DI ACCUSE TRA UCRAINA E RUSSIA: TRUPPE IN STATO DI MASSIMA ALLERTA


MOSCA. E' altissima ten- sione fra Russia e Ucrai- na dopo l'accusa lancia- ta mercoledì da Mosca a Kiev di aver tentato una serie di blitz per portare un gruppo di "sabotato- ri" - forze speciali? - in Crimea e destabilizzare la penisola in vista delle ele- zioni. Ieri, infatti, il presi- dente ucraino Petro Po- roshenko ha disposto che tutte le unità militari al confine con l'Ucraina - e il Donbass - venissero poste in stato di "massi- ma allerta", pronte al "combattimento".

La misura, potenzial- mente gravida di conse- guenze negative, è stata accompagnata però da una mossa diplomatica non secondaria: il presi- dente ha chiesto al mini- stero degli Esteri di orga- nizzare telefonate con "Angela Merkel e Fran- cois Hollande" - nel for- mato trilaterale Norman- dia - ed estendere l'invi- to "al vicepresidente Usa Joe Biden e al presidente del Consiglio Ue Donald Tusk".

Poroshenko ha chiesto inoltre di prendere contatti con il presidente russo Vladimir Putin. Insomma, un canale di dialogo per evita- re di passare dalla padella alla brace pare essere stato aperto, o almeno sarebbe in corso un tentativo.

Putin, d'altra parte, mercoledì ha usato parole durissime: Kiev, ha sentenziato, ha scelto il "terrore", non vuole affatto risol- vere i problemi attraverso i "negoziati". E ha chiesto l'intervento di Washington.

Intanto, però, le truppe militari ucraine al confine amministrativo con la Repub- blica di Crimea sono state aumentate, an- che per controbilanciare l'aumento degli effettivi disposti da Putin. Mosca, è l'os- sessione ucraina, "potrebbe lanciare del- le operazioni offensive" proprio dalla pe-

nisola russofona che ha strappato a Kiev due anni e mezzo fa (attirandosi l'ira e le sanzioni dell'Occidente).

Mosca, dal canto suo, ha rivelato che gli uomini arrestati nel corso dei contro- blitz sono due: Yevgeny Panov e Andrei Zakhtei. Entrambi starebbero "confessan- do". Nel caso di Panov la polizia ucraina ne ha confermato l'identità e ha aperto un'indagine ipotizzando il reato di "se- questro". Insomma, il solito gioco di ac- cuse e contromosse da romanzo di Le Carré.

I toni di Mosca invece non ammetto- no 'svolazzi' narrativi.

"Vogliamo mettere in guardia Kiev e i suoi sponsor stranieri - ha detto il mini- stero degli Esteri - che il danno causato alla Russia, con la morte del suo soldato, avrà delle conseguenze".

Quindi un avvertimento: "Ogni tenta- tivo di smuovere la situazione nella Crimea russa è destinato al fallimento poiché noi ne garantiremo senz'altro la sicurezza e la stabilità".

In questo tintinnar di sciabole, la Nato si è detta "preoccupata" e ha assicurato che sta "monitorando la situazione da vi- cino", mentre l'Ucraina ha chiesto e otte- nuto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu "dopo le ultime pro- vocazioni della Russia in Crimea".


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