Altri 67mila infetti: è record

La Francia impone le mascherine, lockdown locali in Germania


di Marco Belcastro



ROMA. Nuovo drammatico record di contagi da coronavirus negli Stati Uniti, che in sole 24 ore contano 67.632 nuovi casi, mentre superano i 138.072 morti. L'aggiornamento quotidiano della Johns Hopkins University non interrompe le giornate nere in questa guerra al virus che vede gli Usa costretti ancora in prima linea e senza possibilità di tregua: almeno 39 Stati registrano un aumento nei nuovi contagi rispetto alla settimana scorsa. In California, in Florida, in Arizona, in Texas c'è penuria di letti in ospedale; a Miami, le strutture sanitarie sono piene al 95%. Tutto mentre il governo sembra volere allungare il suo controllo sulla diffusione dei dati del virus nel Paese. Ieri, il sito dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie Usa (Cdc) - punto di raccolta e diffusione delle informazioni sull' andamento della pandemia da Covid-19 - non ha più i dati provenienti dagli ospedali dell'Unione sui nuovi casi che hanno richiesto il ricovero. Niente cifre sulle ospedalizzazioni, sulla disponibilità di letti nei vari reparti, sulla fornitura di respiratori artificiali, maschere o materiali protettivi per il personale sanitario e i malati stessi. I dati saranno da ieri incamerati direttamente dal governo. Ma è la gran parte del continente americano che resta in preda al picco della pandemia che infligge anche nuovi colpi, come in Argentina, dove i numeri continuano a salire senza precedenti e si supera la soglia dei 2.000 morti. In Europa, intanto, restano i timori di nuovi focolai e la consapevolezza che le riaperture, l'estate, la mobilità vadano monitorate e controbilanciate con attenzione. Così la Francia introduce l'obbligo di mascherina, mentre in Germania i lockdown locali ad hoc non sono un tabù, ma al contrario l'oggetto di un accordo fra il governo centrale e i 16 Land. Dalla settimana prossima, in Francia, la mascherina sarà obbligatoria in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, ha comunicato il premier Jean Castex, precisando che il relativo decreto entra in vigore prima di quanto previsto inizialmente dal presidente Emmanuel Macron, ovvero il primo agosto. Intanto, negli ospedali parigini ci sono "lievi segnali di ripresa" dell'epidemia, ha avvertito il ministro della Salute Olivier Véran, tornando a lanciare un appello affinché i francesi siano "vigili" contro il nemico invisibile. Un nemico contro il quale la Germania adesso si attrezza anche dal punto di vista amministrativo con l'accordo fra governo centrale e Land su futuri lockdown circoscritti geograficamente. Ciò vuol dire che se in futuro si dovessero verifi- care nuovi focolai di epidemia, le autorità locali potranno imporre mi sure di contenimento anche più drastiche di quanto finora sperimentato nel Paese, come il divieto di uscita o di ingresso dall'area di riferimento, senza coinvolgere l'intero Land. Le singole comunità, per esempio, potrebbero decidere di vietare il permesso di uscire dalla propria area o l'obbligo di quarantena in caso di ingresso. Sempre per evitare nuove riprese nei contagi, il ministro federale della Salute Jens Spahn sta lavorando ai criteri sulla base dei quali i cittadini tedeschi di rientro dalle vacanze possano doversi sottoporre a test di verifica.

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