Altro che denuclearizzazione



NORDCOREA/PER L’ONU PYONGYANG STA “ANDANDO AVANTI CON IL NUCLEARE”

WASHINGTON. La tensione attorno alla Corea del Nord torna a salire, nonostante una lettera di Donald Trump a Kim Jong Un consegnata nelle mani del ministro degli Esteri di Pyongyang. Ad agitare le acque è un rapporto che gli esperti delle Nazioni Unite hanno presentato al Consiglio di sicurezza e che non fa sconti al regime nordcoreano: il programma nucleare e missilistico non è stato ancora fermato come promesso dal suo leader. Non solo: anche le sanzioni imposte dall'Onu continuano ad essere violate regolarmente, con il com- mercio clandestino di petrolio e carbone e con la vendita di armi leggere in Y emen, Libia e Sudan. Senza contare la cooperazione militare con la Siria che va avanti nonostante i divieti imposti dalla comunità internazionale. Insomma, quello dipinto nel dossier depositato sul tavolo dei Quindici è un quadro molto meno roseo di quello che il presidente americano ha sempre cercato di vendere all'opinione pubblica dopo lo storico vertice con Kim. Nei corridoi della Casa Bianca c'è chi parla della frustrazione espressa in privato dal tycoon per la mancanza di progressi significativi nel dialogo con Pyong- yang, nonostante i segnali di buona volontà come la restituzione agli Usa dei resti degli americani uccisi durante la guerra di Corea. Trump così punta ancora una volta tutto sui rapporti personali, scrivendo al leader nordcoreano che a sua voltaaveva inviato una lettera alla Casa Bianca la scorsa settimana. Nulla finora è trapelato sui contenuti della missiva, chiusa in una busta bianca data dall'ambasciatore Usa nelle Filippine al capo della diplomazia di Pyongyang, Ri Yong Ho, a margine del vertice dell'Asean in corso a Singapore. Poco prima una calorosa stretta di mano col segretario di Stato americano Mike Pompeo e la promessa reciproca diincontrarsi presto. Ma il tono degli interventi dei due ministri è stato tutt'altro che conciliante, con Pompeo che ha lanciato un monito a Russia e Cina perchè smettano di violare le sanzioni contro la Corea del Nord. Sanzioni che per Washington dovranno mantenere tutta la loro efficacia fino a che non sarà rispettato l'impegno a denuclearizzare. E per gli esperti Onu questo finora non è avvenuto, col rapporto che potrebbe aprire la strada a nuove misure punitive. Ri non ha gradito l'attacco di Pompeo e ha definito "allarmanti" le sue parole: "Gli Usa alzano la voce per mantenere le sanzioni, mentre noi abbiamo preso decisioni di buona volontà come la moratoria su test nucleari e missilistici e lo smantelamento delle centrali". Intanto gli Usa hanno già chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di ag- giungere nella 'lista nera' un dirigente di una banca nord coreana residente a Mosca, oltre a due società e una banca nordcoreane. In particolare nel mirino Usa c'è il vice direttore della filiale di Mosca della Foreign Trade Bank, Ri Jong Won, che è anche un funzionario del governo nordcoreano. Contro di lui Washington chiede un congelamento degli asset e il divieto di viaggiare. Le società e la banca nominate nella lista, che verrebbero soggette a un congelamento degli asset, sono la Korea Ungum Corporation, la Dandong Zhongsheng Industry and Trade e la Agrosoyuz Commercial Bank.


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