Ammucchiata Europa

L’ANALISI/Atalanta, Sampdoria e Fiorentina nel giro-Champions grazie alle grandi in crisi

ROMA. Otto squadre in sei punti, per una casella che vale circa 40 milioni di euro. La corsa al quarto posto in classifica, lo slot che consegna chiavi in mano un posto per la prossima edi- zione di Champions League, è il tema caldo del campionato, il trend topic, fino a quando la Juventus procederà a ritmo record, chiudendo ogni discorso sull’assegnazione del tricolo- re. Dal Milan, per ora sulla zolla di salvataggio, a quota 34 punti, sino a Fiorentina e Torino, a 27. Ma non si può neppure escludere il Sassuolo che ha pareggiato a San Siro con l’Inter, a 26. E in mezzo ci sono Roma (33) e Lazio (32), poi Atalanta a 31, Sampdoria a 30, Parma a 28. E dunque c’è quasi l’intero girone di ritorno per piazzarsi alle spalle di Juventus, Napoli (+14 punti sulla quinta) e Inter, che si trovano al sicuro, centrando l’incasso che può cambiare la traccia tecnica delle prossime stagioni. E se va male, c’è l’Europa League, che pure garan- tisce lignaggio e bonifici bancari dall’Uefa. Per una situazione anomala nei tornei che presta-

no quattro squadre alla Champions: in Premier League ci sono Tottenham, Chelsea e Arsenal che si contendono due posti, in Liga, con il Real Madrid terzo dietro il Barça e l’Atletico c’è il Siviglia che si gioca la posizione con Alaves, Getafe e Betis. Mentre qualcosa di simile offre la Bundesliga, sei punti tra il Lipsia, quarto, fino a Hoffenheim e Werder Brema, a sei punti.

LA CRISI DELLE BIG - L’ingorgo per un posto in Champions è stato creato soprattutto dall’andamento assai altalenante delle principali candidate, Roma, Lazio e Milan. Stagione fal- limentare per chi non centra l’obiettivo. Una condizione che non ha impedito al terzetto di attraversare momenti di crisi, ripresa, ricaduta e ritorno a galla. Ora tocca alla Roma, sino a qualche turno fa staccata dai cugini e dai rosso- neri e ora nella zona calda, con tre successi in fila (e quattro nelle ultime cinque gare). Mentre Simone Inzaghi appare in difficoltà (due successi in cinque turni), la Lazio ancora una volta si è sciolta contro una grande (sconfitta a Napoli), perdendo la posizione e con- fermando la salita e discesa degli uomini simbolo, Luis Alberto e Milinkovic- Savic. E poi c’è il capitolo sui rossoneri, un poemetto lungo sette mesi, tra cambi dirigenziali, infortuni, i pa- letti del Fair Play Finanziario, sino all’affare Higuain. E la partenza, ormai definita, dell’argentino potrebbe incidere parecchio sulle ambizioni milaniste.

Ma da ieri c’è Piatek. ZAPATA, QUAGLIA- RELLA, GERVINHO: LE CHIAVI CHAMPIONS - Alle spalle del tris delle grandi in crisi d’identità ecco i bergamaschi, due vittorie in fila e dieci punti in cinque gare, con il ciclone Zapata, che da dicem- bre marcia al ritmo delle versioni doc di Messi e Cristiano Ronaldo e ora pure capocannoniere con il portoghese a 14 reti. Gasperini si trova in posizione ideale, di solito le sue squadre volano nel girone di ritorno e il quarto posto dista tre punti. E poi c’è l’orchestra Giampaolo, dieci punti nelle ultime cinque, con Quagliarella al suo meglio in carriera (14 reti) a quasi 36 anni, Ramirez ritrovato, due lunghezze davanti agli emiliani dell’ivoriano rinato dopo l’anticipo di pensione in Cina e di Inglese, con 28 punti, il punteggio mas- simo di una neopromossa in A dopo 20 giornate da cinque anni, record precedente del Verona, a quota 32 nel 2013/2014.

PIOLI PUNTA SU MURIEL, MAZZARRI VOTA IL GALLO - In zona ci sono anche la Viola e il Toro, entrambe a 27 punti. Per Pioli, otto punti nel- l’ultima cinquina di gare, la strada potrebbe intravedere qualche tornante in discesa se Muriel dovesse confermarsi dopo l’esordio boom con la Samp, con doppietta alla Ronaldo. Il colombiano assieme a Chiesa, arma devastante negli spazi per i toscani, mentre Mazzarri (solo un punto a gara nelle ultime cinque) dopo aver perso lo scontro diretto con la Roma spe- ra in Belotti e nella rinascita di Zaza. Senza dimenticare poi De Zerbi, a quota 26 punti, variabile impazzita con il talento di Sensi, Locatelli e Duncan, in attesa di Berardi.

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