Analizzato il “punto zero”



TRENO DERAGLIATO/INIZIATI GLI ACCERTAMENTI IRRIPETIBILI SUL BINARIO INCRIMINATO

MILANO. Con il taglio del binario 'incriminato', cioè la parte che comprende il cosiddetto "punto zero" dove il treno è deragliato, la staffa di legno posta come "zeppa" temporanea sotto una rotaia e il giunto non in buone condizioni, sono iniziati ieri gli accertamenti irripetibili disposti dalla Procura di Milano per chiarire, attraverso una super consulenza, le cause del disastro ferroviario nel Milanese, che nove giorni fa ha provocato tre morti e quasi cinquanta feriti. Un drammatico incidente che, al momento, pare possa essersi verificato per carenze nella manutenzione. Intanto, dopo le autopsie eseguite giovedì e il nulla osta dei pm alle sepolture, oggi si svolgeranno i funerali di due delle tre vittime: alle 14 nel santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio (Bergamo) le esequie della dottoressa Ida Maddalena Milanesi Tagliaferri, e alle 15 nella chiesa di Capralba (Cremona) quelle dell'impiegata di 39 anni Giuseppina Pirri. Lunedì prossimo, invece, sempre a Caravaggio familiari e amici daranno l'ultimo saluto a Pierangela Tadini. Tutte e tre viaggiavano sul terzo vagone del convoglio, il primo a deragliare per un chilometro prima della stazione di Pioltello, nel punto dove un pezzo di ferro di 23 centimetri si è staccato dalla rotaia per un "cedimento strutturale". In mattinata, la Polfer, su disposizione del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dei pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, ha conferito gli incarichi ai consulenti tecnici (gli ingegneri Fabrizio D'Errico e Roberto Lucani, c'è anche un esperto informatico) per gli accertamenti irripetibili. Operazioni a cui partecipano anche i consulenti dei legali degli otto indagati, tra vertici e quadri di Rete Ferroviaria Italiana e Trenord, le due società anche loro coinvolte in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti nell'inchiesta che ipotizza i reati di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni gravi. Per il taglio di alcuni metri del binario - che poi verrà analizzato in un apposito hangar, assieme ai pezzi del giunto usurato e alla tavoletta di legno che era stata collocata sulla massicciata sotto la rotaia - è stata utilizzata un'attrezzatura particolare composta da una grossa sega circolare. La rimozione dei vagoni e i successivi accertamenti, invece, compreso il taglio della terza carrozza che ha finito la sua corsa dopo essersi schiantata contro quattro pali, dovrebbero essere effettuati nei prossimi giorni. Verrà analizzato, in particolare, lo stato dei carrelli dei vagoni. E per queste attività 'tecniche' potrebbero essere individuate anche altre persone da iscrivere nel registro degli indagati, sempre come atto dovuto a garanzia e per dare loro la possibilità di nominare consulenti. Intanto, a partire dalla prossima settimana gli investigatori inizieranno a sentire decine e decine di testimoni, tra cui gli oltre cento passeggeri che hanno risposto all'appello dei pm, i quali hanno chiesto a chi era su quel treno regionale di fornire tutte le informazioni utili. A loro verrà sottoposto un questionario standard, anche per capire se qualcuno dei pendolari avesse notato in precedenza dei problemi e di che genere su quella tratta. In più, verranno ascoltati altri tecnici e operai (anche per individuare chi avrebbe messo la staffa 'tampone') e gli abitanti della zona.


AmericaOggi.us Tutti i diritti riservati

Crea un account
e ottieni contenuti esclusivi e molto altro